lago di garda

Brenzone, il ristorante Nin è il vincitore del premio tecnologia di The Fork

La giuria, composta da 54 chef di alto livello, ha decretato i vincitori nella serata animata da Gerry Scotti a Palazzo Mezzanotte, il palazzo della Borsa di Milano


Daniele Peretti


LAGO DI GARDA. Il ristorante Nin al Belfiore Park di Brenzone, il ristorante Elementi di Mezzocorona ed il Feines Eck’l di Renon (Bolzano) sono i concorrenti regionali al TheFork Awards 2023, sfida organizzata tra le 43 migliori aperture dell’anno, quelle cioè più votate dagli utenti di The Fork, l’app più utilizzata da chi prenota il proprio posto al ristorante per cena.

La giuria, composta da 54 top chef, ha decretato i vincitori nella serata animata da Gerry Scotti a Palazzo Mezzanotte, il fabbricato che ospita la Borsa Valori di Milano, con la cena firmata da Davide Oldani. Il ristorante Nin al Belfiore Park di Brenzone si è aggiudicato il premio Innovazione promosso da Samsung.

Un riconoscimento che molto deve al ritorno dello chef Terry Giacomello (nella foto) che grazie alla sua creatività ha trasformato ogni pietanza in una sorta di viaggio all’interno dei sapori con mirabili tecniche e prodotti a km0 oppure 10mila chilometri.

Il Ristorante Nin così si descrive: “...è un luogo olistico, audace, in cui la cucina che lo chef Giacomello definisce “melting-pot” è caratterizzata da una serie di “percorsi” nei quali vengono utilizzati ingredienti naturali, di prima qualità e quanto più possibile di prossimità. La brigata di cucina dispone di orti per le spezie, serre per coltivare frutta e verdura e un’area dove si sta progettando un orto per la coltivazione di prodotti in acqua”.

Vincitore assoluto è risultato essere "50 Kalò” di Roma, gestito da Ciro Salvo, che si è aggiudicato anche due premi speciali: i People’s Choice sia a livello nazionale che per il Centro Italia.













Ambiente&Percorsi

SCIENZA

Ötzi, sulla mummia vivono microrganismi di 5 mila anni fa

Lo rivela uno studio di Eurac Research che ha analizzato il complesso ecosistema della mummia del Similaun, composto fra l'altro di alcuni lieviti specializzati, simili a ceppi antartici, che hanno colonizzato il corpo dopo la morte e oggi rimangono vitali anche nelle condizioni di conservazione a meno sei gradi, adottate per proteggere la reliquia al Museo Archeologico dell'Alto Adige

Primo piano

TRENTO

Giardino dei Giusti e delle Giuste, sabato l’inaugurazione

Alle Albere lo spazio realizzato nell’ambito del patto traComune, liceo scientifico Da Vinci e Associazione nazionale vittime civili di guerra. Un invito a ricordare uomini e donne che, in tempi di guerra, persecuzione e ingiustizia, hanno scelto di difendere la dignità umana, il dialogo e la libertà, spesso mettendo a rischio la propria vita. Fra i nomi di questo primo nucleo, le due sorelle nuotatrici siriane Yusra e Sarah Mardini, Sophie e Hans Scholl, Luca Attanasio, Anna Politkovskaja e Alexander Langer