Territori

Riconoscimento giuridico per il lago di Garda: in un ddl la proposta della senatrice dei Verdi Floridia

«Servono strumenti nuovi e concreti di tutela ambientale: bisogna trasformare la tutela del lago in un patrimonio duraturo



BOLZANO. Aurora Floridia, parlamentare dei Verdi Alto Adige/Südtirol, ha depositato al Senato una proposta di legge per chiedere il riconoscimento del lago di Garda come soggetto giuridico. Si tratta di una proposta, spiega la senatrice, "nata dalla consapevolezza che il lago ha bisogno oggi di strumenti nuovi e concreti di tutela ambientale".

"In molte parti del mondo, dalla Spagna all'America Latina fino alla Nuova Zelanda, luoghi di straordinario valore naturale sono già stati riconosciuti come soggetti giuridici, proprio per tutelarli in modo efficace da degrado, sfruttamento e interessi miopi. È il momento che l'Italia si ponga all'avanguardia", insiste Floridia. La senatrice precisa che questo istituto è finora assente nel sistema giuridico nazionale, ma sarebbe "in piena coerenza con le norme europee e con la recente riforma costituzionale in materia di tutela di ambiente, biodiversità e ecosistemi": "Princìpi che ora devono tradursi in scelte concrete", insiste.

L'esponente dei Verdi altoatesini evidenzia che il lago di Garda (che tocca le province di Trento, Verona e Brescia) "è sotto pressione": il cambiamento climatico e l'overtourism stanno mettendo a dura prova il suo equilibrio, una situazione ulteriormente aggravata da un'edilizia incontrollata e da un crescente inquinamento. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: il deterioramento della qualità delle acque, la perdita di habitat naturali e di equilibrio ecologico, la compromissione del valore paesaggistico e della sostenibilità turistica, che possono mettere a rischio nel lungo periodo anche l'importante economia turistica locale", osserva. Il riconoscimento giuridico attribuirebbe al lago, il più grande "Italia con i suoi 370 kmq i superficie, soggettività giuridica significa attribuirgli diritti propri: il diritto alla tutela della sua integrità, al mantenimento del suo equilibrio naturale e alla possibilità di essere rappresentato legalmente. È un cambio di paradigma indispensabile per affrontare criticità che non possono più essere ignorate e per trasformare la tutela del Lago di Garda in un patrimonio duraturo, per le presenti e le future generazioni". 













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