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Torna la Notte della ricerca: al Muse per scoprire i "segreti" degli studiosi

Venerdì 26 settembre dalle 17  a mezzanotte l'evento dedicato alla scoperta della scienza, con chi ci lavora tutti i giorni (in provincia sono 1.500). Stand, presentazioni, dimostrazioni, laboratori e tante attività: dalla fisica alla moda, dalla mente alla biodiversità, dall’energia all’alimentazione, dall’archeologia alla matematica

FOTOGALLERY Una notte al Muse con i ricercatori



Torna anche a Trento la Notte della ricerca: appuntamento venerdì 26 settembre dalle 17 fino a mezzanotte al Muse. Sarà un momento dedicato alla scoperta della scienza e della ricerca, presentata da chi la pratica tutti i giorni.

Un’occasione per riscoprire il piacere della conoscenza: ricercatori e ricercatrici di Università di Trento, fondazione Bruno Kessler, fondazione Edmund Mach e Muse Museo delle scienze al lavoro fuori da aule e laboratori per farsi capire e stimolare la curiosità scientifica.

Alle 21 lo spettacolo “Troppo bella per essere vera” sul tema del divario di genere nella ricerca. 

L’evento è promosso dalla Commissione europea, in contemporanea in tante città europee. 

Al Muse, visto il riscontro positivo delle precedenti edizioni, la formula non cambia: stand, presentazioni, dimostrazioni, laboratori e tante attività per farsi raccontare la ricerca in modo divertente da chi ogni giorno la fa, con passione e competenza.

«Oltre un centinaio - si legge nel comunicato stampa - le ricercatrici e i ricercatori coinvolti che lavorano nelle quattro istituzioni promotrici. Metteranno a disposizione tutto il loro entusiasmo per avvicinare le persone ai temi della ricerca e della conoscenza, mettendo alla prova le loro doti di divulgazione e in un cassetto l’eventuale timidezza.

Notte della ricerca: il pubblico incontra gli studiosi

Venerdì 26 settembre dalle 17 fino a mezzanotte al Muse di Trento torna la Notte della ricerca. Sarà un momento dedicato alla scoperta della scienza e della ricerca, presentata da chi la pratica tutti i giorni. In queste foto, alcune immagini delle edizioni passate (credits: Provincia autonoma di Trento/Ufficio stampa)

Sono una piccola rappresentanza degli oltre 1500 ricercatori e ricercatrici che lavorano in Trentino e, per una notte, racconteranno la loro affascinante storia di scienza.

Dalla fisica alla moda, dalla mente alla biodiversità, dall’energia all’alimentazione, passando per i sensi e il metaverso per arrivare all’archeologia e alla matematica.

Sarà un viaggio alla scoperta dei propri gusti, quello attraverso i 56 gli stand allestiti sui vari piani del museo e nel giardino. Un percorso personale, da costruire seguendo l’istinto e lasciandosi trasportare, almeno per una sera, dalla curiosità per la scienza.

Quando nel cielo inizieranno a vedersi le stelle, alle 21 sulla terrazza del Muse Café, è in programma lo spettacolo “Troppo bella per essere vera” con Maria Vittoria Barrella e la regia di Maura Pettorruso. Affronta con ironia il divario di genere nel mondo scientifico, mettendo in luce come stereotipi e condizionamenti influenzino ancora oggi il riconoscimento del talento. Uno spettacolo pungente e attuale che, tra risate e riflessioni, porta a interrogarsi sui limiti imposti dalla società e su come superarli.

Un’occasione per riflettere su quanto ancora la bellezza, il genere e le aspettative sociali possano influenzare il valore e la carriera, anche nei contesti più inaspettati.

Al termine dello spettacolo è previsto un dialogo con l’autore del testo, Massimiano Bucchi dell’Università di Trento.

La Notte calerà poi, come da tradizione, tra musica e balli, accompagnati dalla performance di Dj Zeta».

Ma entriamo nel dettaglio delle attività, sempre grazie alla nota di presentazione diffusa ai media: «L’Università di Trento sarà presente con 21 stand che apriranno una finestra sul lavoro quotidiano dei dipartimenti e dei centri di ricerca dell’Ateneo, tra esperimenti dal vivo, dimostrazioni, giochi e installazioni.

Tra insetti e illusioni ottiche, numeri e realtà virtuale, plastica e protoni, c’è spazio per esplorare e lasciarsi condurre in un viaggio di scoperta che parte dai temi della salute e della sostenibilità, per toccare le tecnologie più innovative e la musica del futuro, e arrivare alle grandi sfide sociali e culturali del nostro tempo.

La fondazione Bruno Kessler all'edizione di quest'anno proporrà numerose demo scientifiche dedicate ad alcuni dei progetti in cui sono impegnati i propri studiosi.

Fra le più curiose spiccano le tematiche selfie quantistico, la visione 3D e le batterie del futuro oltre a molti contributi nel campo dell’intelligenza artificiale, a cui si affiancano altri argomenti di attualità, come il contrasto alla violenza di genere, la sostenibilità e la sicurezza informatica.

La fondazione Edmund Mach punterà sulle attività di ricerca in campo agricolo, ambientale e alimentare. Il pubblico potrà conoscere le nuove specie aliene che minacciano le piante e i metodi per contrastarle, sottoporsi a test sulla sensibilità dei propri sensi, provare ad usare pipette e sbirciare nei microscopi, collaborare a progetti di “Citizen science” sull’aria e sulla presenza di zecche, esplorare i “paesaggi sonori” degli habitat degli animali intorno a noi, riconoscerne le tracce.

Non mancheranno, per i più piccoli, occasioni di vincere qualche premio partecipando ai quiz proposti.

In occasione dell'Anno internazionale dei ghiacciai, tra le molte attività organizzate il Muse "Sui ghiacciai c'è vita! Alla scoperta della fauna glaciale", storie di trasformazioni ed estinzioni attraverso video, racconti, strumentazione da campo e collezioni e "Ghiacciai e nevicate. Quant’acqua sarà disponibile in futuro?" dedicata al tema del ritiro dei ghiacciai, determinato dall'aumento delle temperature e alle conseguenti variazioni del regime idrico.

Parteciperà all’evento anche la fondazione Hub Innovazione Trentino con un’attività di orientamento tra le proposte della Notte.

L’evento è organizzato in collaborazione con la Provincia e Trentino Marketing e con il patrocinio del Comune capoluogo, che sarà presente anche con uno stand dedicato alla transizione verso sistemi alimentari locali più equi, ecologici e inclusivi.

Per l’accesso a tutte le attività e al Muse dopo le 17 è consigliata la prenotazione gratuita sul sito dedicato.

Tutte le informazioni sulla Notte della ricerca a Trento sono disponibili online».













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