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Olimpiadi, al Mart in mostra «Sport. Le sfide del corpo»

In un percorso tematico lungo più di due millenni e mezzo, oltre 300 opere d'arte antica, moderna e contemporanea celebrano la dimensione più straordinaria del corpo umano. Esposti anche oggetti leggendari, come le biciclette di Bartali, Coppi e Nencini o quella con cui Moser segnò il record dell'ora nel 1984

FOTOGALLERY Al Mart la sfida infinita del corpo umano



In occasione dei Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026, che si svolgeranno in febbraio, anche in Trentino, il Mart di Rovereto presenta "Sport. Le sfide del corpo", una mostra a cura di Antonio Calbi, direttore dell'Istituto italiano di cultura di Parigi, e Daniela Ferrari, curatrice Mart.

In un percorso tematico lungo più di due millenni e mezzo, oltre 300 opere d'arte antica, moderna e contemporanea celebrano la dimensione più straordinaria del corpo umano.

La rassegna, aperta il primo novembre, e prosegue fino a domenica 22 marzo.

Nel percorso, suddiviso in 8 sezioni tematiche, trovano spazio anche numerosi documenti, oggetti, trofei, fotografie, illustrazioni, pubblicità, secondo quella prospettiva multidisciplinare che da sempre caratterizza il Mart.

La mostra - sottolinea una nota - evidenzia come il racconto del corpo nella performance sportiva abbia definito la nascita di eroi ed eroine, siano essi atleti o lottatori classici come quelli ritratti nelle fotografie di Mimmo Jodice o rappresentati nelle sculture di Giulio Paolini, oppure personaggi del presente, come la danzatrice Carla Fracci o le atlete del Team Olimpico Statunitense immortalate dall'obiettivo di Fabrizio Ferri.

In questo senso, alcuni oggetti appartenuti o utilizzati dagli sportivi diventano cimeli leggendari che trovano spazio in mostra, è il caso per esempio, limitatamente al ciclismo, delle biciclette di Gino Bartali, Fausto Coppi, Gastone Nencini e la bicicletta con cui Francesco Moser, il 23 gennaio 1984 a Città del Messico, batte il record dell'ora superando il muro dei 50 chilometri.

Esposti anche un pallone da calcio degli anni Trenta, così diverso dai palloni utilizzati oggi; capi di abbigliamento tecnico realizzati da Missoni; il costume che Carla Fracci indossò per danzare La Sylphide nel 1983 e il costume di Arlecchino che Ferruccio Soleri ha vestito per più di 60 anni, entrando nel Guinness dei Primati come l’attore che più di tutti ha recitato lo stesso ruolo per una vita intera.

Con "Sport. Le sfide del corpo" il Mart di Rovereto partecipa all'Olimpiade culturale di Milano Cortina 2026, il programma multidisciplinare, plurale e diffuso ideato per promuovere i valori Olimpici e Paralimpici attraverso la cultura, il patrimonio e lo sport. L'Olimpiade culturale è un progetto della Fondazione Milano Cortina 2026. 

La mostra si inserisce nel progetto culturale di sistema combinazioni_caratteri sportivi ideato e promosso dell’Assessorato alla Cultura della Provincia autonoma di Trento per mettere in rete, intorno a un tema comune, i musei del territorio. Obiettivo: valorizzare la propria identità in una prospettiva a più dimensioni che includa il confronto reciproco, lo scambio di saperi, le sfide.   













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