Arte

Al Museo Diocesano Tridentino la prima mostra monografica dedicata a Nicolò Dorigati

Dipinti inediti, opere restaurate e ricostruzioni virtuali per riscoprire uno dei protagonisti del Barocco trentino. L’esposizione sarà visitabile fino al 15 febbraio 2027.



Al Museo Diocesano Tridentino la prima mostra monografica dedicata a Nicolò Dorigati, con opere mai esposte prima, dipinti restaurati e la ricostruzione virtuale dell’antico presbiterio della chiesa di Santa Croce a Lodrone.   Apre oggi al pubblico, nelle sale del Museo Diocesano Tridentino a Palazzo pretorio, la mostra “Nicolò Dorigati. Nel segno del Barocco”, la prima esposizione monografica dedicata a uno dei principali protagonisti della pittura trentina tra Sei e Settecento.

Attivo per quasi cinquant’anni al servizio di chiese, conventi e importanti famiglie del territorio, Dorigati ha lasciato una produzione ampia e diffusa in tutto il Trentino, rimasta finora priva di una ricostruzione organica. La mostra nasce da un importante progetto di ricerca che restituisce il profilo dell’artista, approfondendone la formazione, i modelli figurativi ed il rapporto con la committenza ecclesiastica e nobiliare. Il percorso riunisce un nucleo significativo di opere provenienti dal Museo Diocesano Tridentino, dal Castello del Buonconsiglio e da altri luoghi e collezioni del territorio. Accanto a dipinti già noti, sono esposte opere provenienti dai depositi del Museo, alcune mai presentate al pubblico, e lavori restaurati o sottoposti a interventi di manutenzione in vista della mostra.

Le opere raccontano la formazione di Dorigati nell’ambito della cultura emiliana, il dialogo con la tradizione pittorica del suo tempo e il ruolo svolto da importanti committenti, tra cui la famiglia Lodron. Cuore dell’esposizione è la ricostruzione dell’antico apparato della chiesa di Santa Croce a Lodrone, oggi sconsacrata e profondamente trasformata nel corso dell’Ottocento. Le grandi tele con le Storie della Vera Croce, realizzate da Dorigati per il presbiterio, vengono riunite ai frammenti superstiti dell’apparato scultoreo realizzato da Cristoforo Benedetti.

Un allestimento che integra opere e tecnologie multimediali permette di ricostruire virtualmente l’aspetto originario del presbiterio, restituendo la relazione tra pittura, scultura e spazio architettonico e riportando alla memoria un luogo del patrimonio trentino oggi quasi scomparso. Curata da Domizio Cattoi, Dario De Cristofaro ed Alice Salavolti, la mostra è il risultato della collaborazione tra il Museo Diocesano Tridentino, il Castello del Buonconsiglio, Museo Diocesano Tridentino, Monumenti e Collezioni Provinciali e la Soprintendenza per i Beni culturali della Provincia di Trento. Ad accompagnarla è la prima monografia dedicata all’artista, con il catalogo ragionato completo della sua produzione, destinato a costituire un punto di riferimento per gli studi futuri.

Nel corso dei mesi di apertura sono in programma visite guidate e conferenze, per approfondire la figura dell’artista e il contesto storico e culturale in cui operò. La mostra sarà visitabile fino al 15 febbraio 2027 ed è inclusa nel biglietto d’ingresso al Museo. In occasione dell’inaugurazione, di questo pomeriggio, venerdì 16 ottobre, alle 17.30, sarà possibile visitarla gratuitamente fino alle ore 19. Orari di apertura del Museo Diocesano Tridentino: 10 –13 e 14 –18; chiuso il martedì; mostra e catalogo a cura di Domizio Cattoi, Dario De Cristofaro, Alice Salavolti. C.L.













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