Il black metal dei Liturgy apre la stagione regionale Contemporanea
Sabato 21 novembre all’Auditorium Melotti di Rovereto il concerto del gruppo americano aprirà un cartellone multidisciplinare che rispecchia le molteplici prospettive del teatro di ricerca, realizzato in collaborazione tra il Centro Santa Chiara di Trento e lo Stabile di Bolzano. Il 28 novembre, a Trento, «L’invidia dell’orso» di Angela Dematté, parole e musiche per indagare il nodo della convivenza fra il plantigrado e le comunità umane
Sabato 21 novembre con il concerto dei Liturgy all’Auditorium Melotti di Rovereto prenderà il via la nuova stagione regionale Contemporanea, un cartellone che rispecchia le molteplici prospettive del teatro di ricerca, realizzato in collaborazione tra il Centro Santa Chiara di Trento e il teatro Stabile di Bolzano.
La band black metal statunitense guidata da Haela Hunt-Hendrix sarà quindi protagonista del primo di diciassette spettacoli multidisciplinari inseriti in cartellone quest’anno, distribuiti tra Trento, Rovereto e Bolzano.
Dopo l’avvio a Rovereto (con apertura affidata a Malia – studio sull’incanto, una creazione del collettivo Parini Secondo x Bienoise), la stagione si sposterà il 28 novembre a Trento, al teatro Cuminetti, con L’invidia dell’orso. Commedia (con musica) transanimalista e transalpina, testo dell’autrice e attrice pluripremiata Angela Dematté, trentina d’origine, incentrato su un tema quantomai attuale e controverso: la presenza dell’orso in Trentino e la sua convivenza con l’uomo. A dirigere lo spettacolo Alice Sinigaglia, vincitrice del premio Hystrio- Iceberg 2026, dedicato ai talenti emergenti.
Il mese di dicembre, invece, si aprirà venerdì 4 al Cuminetti con Mor, storia per le mie madri di Lucia Raffaella Mariani.
Uno spettacolo che ruota attorno al tema della trasformazione dei traumi, nato dall’omonimo testo di Sara Garagnani.
A seguire, l’8 dicembre, al teatro Comunale di Bolzano andrà in scena La morte di Babbo Natale, un lavoro feroce e sarcastico del collettivo teatrale Tony Clifton Circus.
Il compito di inaugurare il nuovo anno, il 28 gennaio dal teatro Comunale di Bolzano, spetterà a R.OSA. 10 esercizi per nuovi virtuosismi, performance di grande successo della coreografa Silvia Gribaudi, che con dissacrante ironia porta in scena l’espressione del corpo, affidandola alla premio Ubu Claudia Marsicano.
Il giorno seguente, invece, all’Auditorium Melotti di Rovereto approderà la compagnia Babilonia Teatri – Leone d’argento alla Biennale teatro 2016 – con Abracadabra, uno spettacolo che, anche attraverso la magia, prova a raccontare tutto quello che le parole non sanno dire da sole. In scena sarà presente anche un prestigiatore di professione come Francesco Scimemi.
A febbraio, il 20, sul palco del SanbàPolis di Trento toccherà alla compagnia di danza contemporanea Vidavè con Folklore dynamics, lavoro che parte da una ricerca sui dialetti italiani per riflettere sull’influenza del potere politico nella società di oggi.
Particolarmente ricco il mese di marzo, che verrà inaugurato il primo al Comunale di Bolzano (Teatro Studio) da La forza debole, coproduzione bolzanina nata dalla sinergia tra Rafael Spregelburd, una delle voci più dirompenti del panorama mondiale, e il Collettivo l’Amalgama.
A seguire, giovedì 4, sempre sul palco bolzanino verrà presentato 4:48 Psychosis, un progetto di Pietro Babina sulla partitura drammaturgica di Sarah Kane, autrice rivoluzionaria e provocatoria. Un testo sospeso tra flusso di coscienza e durissima requisitoria, diventato emblema della drammaturgia di Kane, che rievoca l’ora della notte più profonda, quella che, stando alle statistiche, sembra avvenga il maggior numero di suicidi. Lo spettacolo andrà in replica anche il 6 marzo al Teatro Cuminetti di Trento.
Restando sul palco di Bolzano, il 6 e 7 marzo sarà il turno di Anna A., opera lirica per nove cantanti solisti e coro, composta da Silvia Colasanti su commissione della Scala. Interpretata dall’Orchestra Haydn diretta da Anna Skryleva, Anna A. è dedicata alla poetessa russa Anna Achmatova ed è una profonda riflessione sul rapporto tra arte e potere e sul coraggio di chi continua a creare quando ogni libertà sembra negata. Il libretto è curato da Paolo Nori in collaborazione con Fabrizio Sinisi.
L’11, invece, spazio a Madri di Diego Pleuteri, spettacolo che indaga la relazione tra gli attori e il suono, interpretato da Vito Vicino e Valentina Picello, che proprio grazie a questo testo ha vinto il Premio Ubu 2025 come miglior attrice. Il giorno seguente lo spettacolo andrà in replica anche all’Auditorium Melotti di Rovereto.
Il compito di chiudere il mese di marzo spetterà infine a Marta Cuscunà, che il 23 sarà al Cuminetti con La medium, spettacolo di mentalismo femminista ispirato alla storia vera di Hersilie Rouy, figlia dell’illusionista ottocentesco Charles Rouy, conosciuto per il numero de “La Donna Invisibile”.
Un testo che prosegue il percorso artistico dell’autrice e performer dedicato al contrasto della violenza di genere (in scena anche a Bolzano il 5 maggio).
La stagione prosegue il 10 aprile a Rovereto (Auditorium Melotti) con Oscar De Summa, impegnato con Amleto a pranzo e a cena, una rilettura contemporanea e ironica del celebre dramma di William Shakespeare.
Dopo R.OSA, il 14 aprile toccherà nuovamente alla coreografa Silvia Gribaudi, che porterà al Sociale di Trento Amazzoni, uno spettacolo che invita a ripensare queste figure mitologiche celebrando il potere sovversivo e rivoluzionario delle donne, e la libertà dagli stereotipi di genere.
Il giorno seguente, il palco del teatro SanbàPolis ospiterà il gradito ritorno a Trento della coreografa canadese Clara Furey, che presenterà For my Companions, la sua nuova creazione che prosegue l’esplorazione dei codici che alimentano e attraversano le diverse forme d’arte.
Venerdì 23 aprile, sul palco del SanbàPolis andrà in scena Ma a che serve la luce? / Le ceneri di Gramsci, opera del celebre e pluripremiato coreografo e danzatore Virgilio Sieni, ispirato al celebre poemetto “Le ceneri di Gramsci” di Pier Paolo Pasolini.
Il teatro di Licia Lanera è viscerale, fisico, personale e allo stesso tempo politico: un presupposto ideale per ottenere i diritti e poter rileggere “Altri Libertini”, capolavoro di Pier Vittorio Tondelli, una delle voci più significative della letteratura postmoderna italiana, in scena il 28 aprile al Comunale di Bolzano per l’appuntamento conclusivo.
Informazioni
I biglietti per gli spettacoli in programma a Trento e Rovereto sono acquistabili in prevendita nel sito del Santa Chiara e alle casse.
Per gli appuntamenti in programma a Bolzano, i biglietti singoli saranno acquistabili a partire dal 27 ottobre. Per prenotare i biglietti è possibile scrivere al numero 3666311044. Per info rivolgersi alla biglietteria del teatro Comunale (mar-ven, 14.30-19 e sab 15.30-19) ai seguenti contatti: 0471053800 – info@ticket.bz.it. C. L.