Turismo di massa sulle Dolomiti: lo sguardo del teatro civile con Marco Paolini
L'attore e regista veneto, accompagnato dal chitarrista Alberto Ziliotto, nello spettacolo “Bandiera bianca. L’irresistibile ascesa della vocazione turistica: Cristo è resort”. Appuntamento il 9 settembre, alle 12, a San Martino di Castrozza, ai piedi delle Pale di San Martino. Dal 12 al 14 settembre torna il tekking, con Mario Brunello e il Quartetto Prometeo
Appuntamento con il teatro civile di Marco Paolini, domani, martedì 9 settembre, a San Martino di Castrozza, in località Prati Col, alle 12, sotto le splendide Pale. In scena il celebre attore, autore e regista veneto Marco Paolini, accompagnato dal noto chitarrista Alberto Ziliotto, con lo spettacolo “Bandiera bianca. L’irresistibile ascesa della vocazione turistica: Cristo è resort”.
Una proposta che nasce per il trentennale del Festival e si inserisce nel progetto “Atlante delle Rive”, dedicato alle acque e ideato con il collettivo La Fabbrica del mondo, che esplora la montagna al tempo della globalizzazione, con una riflessione sul fenomeno turistico delle Dolomiti.
Paolini, nato a sua volta sulle Dolomiti, a Belluno, è molto amato dal pubblico sia per l’intensità delle sue proposte sia per l’impegno civile che sottendono, basti pensare al famoso "Il racconto del Vajont", straordinario successo di pubblico e critica.
Il progetto che presenterà ai "Suoni" rimanda a un tema oggi molto dibattuto, il boom del turismo di massa e il suo impatto sia sul tessuto sociale dei territori verso i quali si indirizza sia sugli ambienti naturali. Un impatto che sappiamo essere per certi versi positivo ma, per altri, fonte di nuove problematicità.
Il luogo dell’evento è raggiungibile da San Martino di Castrozza a piedi, prima su strada e poi lungo un sentiero seguendo le indicazioni del festival. Il percorso dura circa 20 minuti, con un dislivello di 30 metri e difficoltà T (turistica).
In caso di maltempo, il concerto si terrà alle ore 17.30 all’auditorium Intercomunale di Primiero. I biglietti per l’accesso gratuito in sala saranno disponibili, fino a esaurimento posti, a partire dalle ore 15.30 presso la cassa del teatro.
Il festival prosegue fino al 4 ottobre e dal 12 al 14 settembre si terrà il Trekking, con Mario Brunello e il Quartetto Prometeo, che cammineranno insieme ai partecipanti portando la musica da camera tra i paesaggi unici delle Dolomiti di Brenta.
Il trekking si concluderà con una performance al rifugio Brentei, dove verrà eseguito il celebre “Quintetto op. 163” di Franz Schubert, capolavoro della musica da camera.
Brunello da anni esplora il legame tra la musica e il mondo nelle sue molteplici espressioni.
Il suo percorso artistico lo ha portato a indagare il dialogo con altri linguaggi creativi alla ricerca di una purezza timbrica capace di attraversare il silenzio e di ridefinire il rapporto con gli spazi naturali e l’alta quota.
Con il suo violoncello del ’600, Brunello ha fatto dell’incontro tra musica, natura e culture diverse una delle cifre distintive del suo linguaggio artistico. Durante gli ormai iconici trekking de I Suoni delle Dolomiti, la sua musica si intreccia con il paesaggio, trasformando le montagne in un immenso teatro naturale.
A condividere questo straordinario cammino sarà il Quartetto Prometeo, eccellenza della musica da camera italiana, noto per la capacità di modellare il suono con raffinatezza, precisione e intensità espressiva.
I partecipanti al trekking, accompagnati dalle Guide alpine e dai musicisti, si incammineranno verso luoghi poco frequentati delle Dolomiti del Brenta. Lungo il percorso, toccheranno cime panoramiche e vivranno l’atmosfera accogliente dei rifugi alpini. Un’occasione per scoprire angoli meno noti di questo affascinante gruppo dolomitico.
Lungo i sentieri del Brenta e attraverso le suggestive conche del rifugio Tuckett e del rifugio Alimonta, pubblico e musicisti si avvicineranno a uno dei capolavori assoluti della musica da camera: il Quintetto per archi in do maggiore op. 163 di Franz Schubert. Questo viaggio musicale e paesaggistico culminerà il 14 settembre con una straordinaria esecuzione al Rifugio Brentei, sul versante occidentale che guarda Madonna di Campiglio ed il Gruppo dell'Adamello-Presanella, dove le note di Schubert si fonderanno con il respiro delle montagne, regalando un’esperienza indimenticabile.
Il luogo del concerto del 14 settembre è raggiungibile da Madonna di Campiglio, con navetta a pagamento o in auto negli orari consentiti (mobilita.campigliodolomiti.it), fino a Vallesinella, da dove si prosegue a piedi lungo i sentieri nr. 317 e 318: un percorso di circa 3 ore, con 755 metri di dislivello in salita, difficoltà E, per un totale di 5-6 km.
In alternativa, si può partire da Passo Campo Carlo Magno, usufruendo della telecabina Grostè (con parcheggio a pagamento nelle vicinanze) fino al secondo tronco (Rifugio Stoppani), quindi a piedi seguendo il sentiero nr. 316 fino al Rifugio Tuckett, il sentiero nr. 328 fino alla Sella del Fridolin e infine il sentiero nr. 318 fino al Rifugio Brentei.
Per il ritorno si consiglia il percorso a Vallesinella tramite i sentieri nr. 318 e 317; da lì è possibile rientrare a Passo Campo Carlo Magno con la navetta a pagamento (mobilita.campigliodolomiti.it). Il rientro a piedi richiede circa 3 ore e mezza, con 340 metri di dislivello in salita, difficoltà E, per un totale di 8,1 km.
In caso di maltempo, il concerto si terrà alle ore 17.30 al Palazzetto dello Sport di Carisolo. I biglietti per l’accesso gratuito in sala saranno disponibili dalle ore 15.30 presso la cassa del teatro, fino a esaurimento posti.