"Quattro contro l’Everest", l'incredibile avventura di quattro amici americani nel 1962
Da poco in libreria la versione integrale e arricchita di fotografie del volume di Woodrow W. Sayre che fu pubblicato per la prima volta in italiano in versione ridotta con il titolo "Guerra fredda sull’Everest. È il racconto di una straordinaria spedizione capitanata dal nipote dell’ex presidente americano Thomas Woodrow Wilson: obiettivo scalare danord la montagna più alta del mondo
Pubblicato per la prima volta in italiano con il titolo "Guerra fredda sull’Everest", in un’edizione ridotta, questo libro di Woodrow W. Sayre viene oggi riproposto nella sua versione integrale con il titolo originale, "Quattro contro l’Everest", arricchita da un inserto fotografico e da un articolo dello storico americano Maurice Isserman.
Lo ha portato in libreria in queste settimane la casa editrice MonteRosa (225 pagine, 20 euro), che scrive: «Quattro amici e un grande sogno: la conquista dell’Everest da Nord. Siamo negli Usa nel 1962 e un’improbabile cordata capitanata dal nipote dell’ex presidente americano Thomas Woodrow Wilson decide di partire per la montagna più alta del mondo.
Senza permesso (impossibile ottenerlo dai cinesi), senza ossigeno (troppo costoso, troppo pesante e anti estetico) e senza portatori dal campo base in poi. Senza allenamento? Non proprio: Sayre decide di raggiungere a piedi l’Everest da Kathmandu: quasi 300 chilometri fino al Campo base.
Il viaggio diventa presto un’avventura ai limiti dell’impossibile e il gruppo si trova a dover affrontare difficoltà di ogni genere, rischiando la morte in più di un’occasione.
Al loro rientro, in piena guerra fredda, rischiarono di essere accusati di spionaggio, di causare un incidente diplomatico tra gli Stati Uniti e la Cina e, soprattutto, misero in pericolo la spedizione del connazionale Norman Dyhrenfurth, che l’alpinista stava preparando con grande dispiego di mezzi.
A dispetto della fredda accoglienza ricevuta dagli alpinisti al ritorno in patria, il libro in cui Sayre descrisse la spedizione vendette oltre ventimila copie e divenne presto una sorta di manifesto dell’avventura e dell’anti autoritarismo».
Woodrow W. Sayre, nato nel 1919 a Filadelfia, era nipote del presidente degli Stati Uniti Thomas Woodrow Wilson.
Frequentò l’Università di Hardvard e nel 1942 fu pilota dell’aviazione militare americana. Dopo aver conseguito il dottorato in Filosofia, insegnò come Assistant Professor alla Tufts University.
Il suo temperamento originale e anticonformista – una volta entrò in aula dalla finestra, dopo aver scalato tre piani dell’edificio – lo rese abbastanza inviso al severo ambiente accademico, senza contare che era molto poco incline a pubblicare.
Tutto questo portò al sollevamento del suo incarico presso la Tufts University, nonostante le proteste che si levarono da più parti. Dal 1965 iniziò a insegnare presso lo Springfield College in Massachussets.
Per quanto riguarda l’alpinismo, insieme all’amico Norm Hanson scalò il Monte Mc Kinley nel 1954 per prepararsi alla spedizione all’Everest del 1962.
Morì il 16 settembre 2002.