Premio Studenti Università a "Silver": la vita nella più antica miniera della Bolivia
Al documentario della cineasta polacca Natalia Koniarz, in programma oggi, va il riconoscimento istituito dagi atenei di Trento, Bolzano e Innsbruck per opere realizzate da giovani autori. Attraverso gli occhi d un dodicenne, fotografa lo spaccato della vita di alcuni abitanti di luogo dove le morti pesano quanto l'argento estratto...
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Il film documentario “Silver” di Natalia Koniarz vince il premio Studenti Università al Film Festival, riconoscimento istituito dagi atenei di Trento, Bolzano e Innsbruck, che viene assegnato ogni anno a un’opera di particolare valore culturale realizzata da un autore di età inferiore ai 33 anni.
La consegna avviene direttamente in sala durante la proiezione del film vincitore, che quest'anno avviene oggi, 30 aprile, alle 14.30, nella sala 2 del cinema Modena.
Il film (Polonia, Norvegia, Finlandia, 2025, 79', in spagnolo sottotitolato), già premiato in diversi festival, viene proposto a Trento in anteprima italiana.
Spiega il Festival: «Attraverso gli occhi di Juvi, un ragazzo di 12 anni, offre allo spettatore una visione autentica della vita di alcuni abitanti della più antica miniera della Bolivia, le cui morti pesano quanto l'argento estratto, confrontandoci con i limiti della resistenza umana e le tracce indelebili delle macchie di sangue della storia. Una dichiarazione, in forma di cinema, sulle fondamenta della ricchezza moderna».
“Silver” è uno sguardo vero e profondo sul destino di una comunità locale, sulla fatica e sul dramma nella miniera dalla quale dipende la vicenda umana, in questo luogo apparentemente remoto il cui sfruttamento, però, è legato a segmenti fondamentali dell'economia globale e della tecnologia.
Motivazione
«La giuria - si legge nella nota per la stampa - assegna il riconoscimento per l’elevata qualità tecnica dell’opera, in cui risaltano la precisione delle inquadrature tanto negli spazi angusti quanto nelle aperture delle cave, insieme a un sound editing di rara efficacia; per la capacità di interpretare in maniera originale il tema del festival, trasformando la miniera d’argento in un inedito paesaggio montano dotato di un proprio ecosistema culturale; per l’impegno politico del film, volto a restituire con rigore l’esperienza di vita e l’eredità storica delle miniere di Potosí, segnate da logiche coloniali e condizioni di lavoro violente».
Natalia Koniarz, regista di documentari. Nata nei Monti Beskid, ha vissuto e lavorato in Cile, Bolivia e Francia. Laureata alla Krzysztof Kieślowski Film School. Ha debuttato con il film The dam, vincitore di premi in festival. Ha vinto per tre volte il Jantar Award allo Young and Film Festival. Con "Silver" ha vinto sei premi al Festival del Cinema di Cracovia ed è stato candidato agli European Film Awards.
Compongono la giuria del premio trentino Edoardo Marchetti, Jenny Pianezzola, Francesca Fumera (Università di Trento); Marco Gardini, Delia Bianchi, Lorenzo Del Forno (Università di Bolzano); Leonardo Colabianchi, Mara Gerstgrasser, Mara Nicolussi Moz (Università di Innsbruck).
La giuria ha inoltre assegnato una menzione speciale a The Wind Blows Wherever It Wants di Ivan Boiko (Georgia / 2026 / 69').