“Valsuganattiva” dice no al raddoppio della SS47 

Viabilità e sicurezza. L’associazione ambientalista, capeggiata da Antonio Mittempergher, ha presentato le proprie osservazioni ai due progetti della Provincia. Meglio puntare sui treni


Marika Caumo


Valsugana. Statale 47 della Valsugana, interviene anche Valsuganattiva che dice no alle due ipotesi di raddoppio: meglio tenere la sede attuale con spartitraffico centrale e maggiori controlli, puntando sulla ferrovia per il traffico delle merci attraverso il “blocco” dei mezzi pesanti di solo attraversamento.

Quanti dubbi

L’associazione del presidente Antonio Mittempergher, attenta alle problematiche ambientali del territorio, ha presentato entro i termini stabiliti le proprie osservazioni in merito alle due ipotesi formulate dalla Provincia (4 corsie o 2+2) e contenute nel documento preliminare di progettazione “S-369 – Riorganizzazione e raddoppio della SS47 della Valsugana nel tratto tra Castelnuovo e Grigno”. In uno scritto, inviato al Servizio opere stradali e ferroviarie della Pat ed al sindaco di Ospedaletto, l’associazione ricorda come la Valsugana sia una valle dalla morfologia penalizzante in termini ambientali (con mancanza di ricambio dell’aria e ristagno degli inquinanti), soprattutto nella stagione invernale, senza dimenticare il recente riconoscimento ottenuto quale “Eco-destinazione turistica” che punta ad un turismo sostenibile. Ebbene, un incremento di traffico e il raddoppio della SS47 vanno in senso contrario a questi due aspetti.

No al consumo di suolo

«L’associazione è assolutamente contraria alla realizzazione delle 4 corsie che comporterebbe un enorme consumo di suolo con gravi danni paesaggistici e richiamerebbe ulteriore traffico pesante di attraversamento dal Veneto, con relativo aumento dell’inquinamento ambientale – spiega Mittempergher- Siamo contrari anche alla realizzazione delle 2+2 corsie per gli stessi motivi sopra evidenziati. Il consumo di suolo, seppur minore, risulterebbe ugualmente significativo».

La proposta

Cosa propone dunque Valsuganattiva? «Di intervenire sull’attuale SS47 per garantirne la messa in sicurezza con misure alternative sia alle 4 corsie che alle 2+2 corsie. A tale riguardo suggeriamo il posizionamento di guardrail spartitraffico tra le due corsie e l’introduzione di limiti di velocità elettronicamente controllati sull’intera tratta» prosegue il presidente. Dunque nessun raddoppio ma spartitraffico centrale e tutor.

Verifica del peso dei camion

L’associazione ambientalista inoltre ritiene indispensabile prevedere un sistema efficace e continuativo di verifica del peso dei camion, in modo da limitare i danni ambientali da traffico pesante di attraversamento, sanzionando i carichi eccedenti i limiti di legge e vietando il transito agli stessi se di classe inferiore ad Euro 6.

Incentivare la ferrovia

Infine si punta ad incentivare il traffico merci su ferrovia, utilizzando lo snodo di Verona. In che modo? “Pensiamo ad un sistema di “blocco” del traffico pesante di mero attraversamento della valle, soprattutto nei periodi invernali, caratterizzati da un peggioramento della qualità dell’aria con aumento delle polveri sottili” concludel’associazione Valsuganattiva.



















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