Peruzzi positivo all’alcol test, ritirata la patente

LEVICO TEMRE. «Martedì sera – racconta Moreno Peruzzi, assessore al patrimonio e alla viabilità -, una giornata particolare, non avevo pranzato, sono stato in una pizzeria sul lago a mangiare con...

di Franco Zadra

LEVICO TEMRE. «Martedì sera – racconta Moreno Peruzzi, assessore al patrimonio e alla viabilità -, una giornata particolare, non avevo pranzato, sono stato in una pizzeria sul lago a mangiare con amici, dopodiché ritornando a casa con la mia macchina sono incappato in un posto di blocco dei carabinieri di Caldonazzo che da meno di un mese hanno in dotazione la strumentazione per l’alcol test».

Il contesto è importante e l’assessore fa bene a premetterlo al racconto del fatto di cui gli chiediamo ragione. Anche il rivestire con piena consapevolezza un ruolo pubblico non è immediato per nessuno e per lo più non ci si aspetta che un giovane, Peruzzi è del ’79, lo faccia in maniera repentina.

«Non ricordo bene – continua l’assessore – il dato che mi hanno riscontrato, ma era superiore a uno (almeno il doppio del limite di legge che è 0.5, ndr). Mi assumo le mie responsabilità e per il momento e i tempi necessari in questi casi, sono senza patente». Piuttosto avvilito per quanto è successo, Peruzzi tiene a precisare che «ho infranto una regola che va assolutamente rispettata e ne risponderò totalmente. Non sono infallibile e avrei dovuto considerare più attentamente che non ci si mette alla guida dopo aver bevuto». Un fatto che, se non altro, mette in luce l’efficacia preventiva dei controlli delle forze dell’ordine intorno al lago di Caldonazzo.

L’interrogazione

Un piccolo grande guaio dunque per il neo assessore che, prima ancora di poter partecipare di persona a una seduta consiliare, è già stato fatto oggetto di una interrogazione da parte della opposizione, che forse verrà portata in consiglio a fine mese, nella quale il capogruppo della Lega, Cristian Libardi, chiede al sindaco e al presidente del consiglio di «far conoscere quali siano state le reali motivazioni che “non hanno permesso” al consigliere nonché assessore Peruzzi Moreno, “di essere assente” nella prima ed importantissima seduta del consiglio comunale». E «non hanno permesso… di essere assente» non è un refuso nostro, ma corrisponde esattamente, “copia-incolla” come si usa dire, al testo protocollato della interpellanza della Lega. «Una questione – commenta Peruzzi – che ci farà perdere tempo in consiglio e già sono troppi i tre secondi che abbiamo speso ora per parlarne».