Lite in consiglio sulla bretella della Statale 47 

Castel ivano. La bretella di campagna che affianca la SS47, oggetto della variante n.7 dei lavori di sistemazione e ampliamento della Statale tra Barricata di Agnedo e Barricata di Sotto, ha fatto...

Castel ivano. La bretella di campagna che affianca la SS47, oggetto della variante n.7 dei lavori di sistemazione e ampliamento della Statale tra Barricata di Agnedo e Barricata di Sotto, ha fatto discutere, e parecchio, il consiglio comunale. Ad accendere la miccia la mozione presentata dal gruppo di minoranza “Dipende da noi” in cui si chiedeva a sindaco e giunta di aggiornare su questa trattorabile, che va a sacrificare terreno agricolo, impegnando risorse pubbliche e con innesto pericoloso sulla provinciale. Un’opera, voluta dalla Provincia per venire incontro alle richieste di accesso ai propri fondi agricoli presentati da privati ancora nel 2007 e poi nel 2016: proprietari che prima accedevano ai loro terreni dalla SS47 ma che ora sono interclusi. La Provincia, nell’ambito della sistemazione ed allargamento della “retta” sulla SS47 ha proposto una variante, prevedendo la realizzazione della pista sulla strada delle Casere, allargandola e congiungendola a valle ed a monte con la SP60 che va verso Ospedaletto. Una pista con duplice funzione: permettere ai privati di accedere ai propri fondi e fungere da strada alternativa per far scorrere il traffico in caso di incidenti o interruzioni sulla Statale. Nell’ultima seduta, ad inizio marzo, il consiglio aveva votato all’unanimità la propria contrarietà a quest’opera e, in seguito alle osservazioni arrivate, la Provincia ha rivisto il progetto, ridimensionando la larghezza della strada. A maggio è arrivata la conformità urbanistica a cui è seguita l’approvazione in conferenza dei servizi, con il voto favorevole anche di Vesco, quindi l’ok on la Provincia che ha dato incarico alla ditta Burlon di proseguire con i lavori.

«Perché in consiglio abbiamo detto tutti no e poi il sindaco ha votato sì? Per il consiglio questa strada non va fatta. Mi sento umiliato», ha tuonato Renzo Sandri, con Armando Floriani che ha sottolineato la pericolosità degli innesti sulla Provinciale. «Quell’uscita siamo ancora in tempo per fermarla», ha ribadito. Un botta e risposta, con Vesco che ha ribadito come il progetto sia stato rivisto alla luce delle osservazioni del consiglio mentre Ezio Tessaro e gli assessori Gabriele Tisi, Luca Tomaselli e Giacomo Pasquazzo hanno criticato il comportamento del sindaco per il mancato coinvolgimento e condivisione dei consiglieri e del territorio su queste scelte. Al termine la mozione è stata bocciata con 7 voti contrari, 5 favorevoli (i proponenti) e l’astensione dei tre assessori e di Lorenzo Zotta.

Diverso l’esito dell’altra mozione, relativa ai avori di messa in sicurezza della SS47 tra Castelnuovo e Grigno, con la minoranza a chiedere aggiornamenti sulla situazione. «Da mesi i lavori sono fermi, c’è una strettoia pericolosa- ha ribadito Sandri- Sono quattro anni che lavorano li ed ora devono fare una variante per la trattorabile e fermano il cantiere della Statale?». «La pericolosità di quel tratto è stata segnalata più volte- ha precisato Vesco, proseguendo- La Provincia ci ha rassicurato che gli stanziamenti sono confermati, le risorse per fare i lavori ci sono ma sulle 2 o 4 corsie non si sa nulla». Unanime il sostegno alla mozione, così come la volontà di segnalare l’estrema pericolosità del tratto interessato, cantiere fermo ormai da fin troppo tempo. M.C.