«Diteci se chiuderete la chirurgia di Borgo» 

Cia interroga la Provincia sul futuro del reparto dell’ospedale che in estate lavorerà 4 giorni su 7

BORGO. Dopo la presa di posizione del Consiglio per la Salute e dei sindaci Felicetti e Ropelato sulla riduzione d'operatività delle sale operatorie, arriva l'interrogazione di Claudio Cia e l'attacco di Stefania Segnana.

Quest'estate infatti, le due sale operatorie lavoreranno meno: le sedute operatorie di chirurgia ed ortopedia si terranno dal lunedì al giovedì. Era il 2014 quando ci fu un primo contestatissimo taglio sull'operatività delle sale operatorie di notte e nei fine settimana: "un'apertura d'ufficio" fu definita allora dal sindaco di Borgo Fabio Dalledonne, in quanto l'apertura viene garantita per 5 giorni, dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 20. Ora questa nuova riduzione, comunicata a medici ed infermieri nei giorni scorsi.

Tra le voci contrarie a questo ennesimo taglio (solo estivo?) anche quella del consigliere provinciale Claudio Cia che in una interrogazione senza tanti giri di parole chiede: «La Provincia chiude la chirurgia dell’Ospedale di Borgo Valsugana?». Già perché al consigliere pare proprio che «i provvedimenti inerenti il San Lorenzo continuano a essere emessi un po' per volta. E questa è l’ultima trovata».

Cia ricorda come «dal 15 giugno al 15 settembre prossimi le sale operatorie a Borgo rimarranno chiuse ogni venerdì, in quanto in tali giornate non verrà effettuato alcun intervento chirurgico. Per quanto concerne, invece, gli altri giorni della settimana lavorativa, la programmazione e distribuzione degli interventi chirurgici sarà così distinta: di lunedì e martedì gli interventi più impegnativi, anche dal punto di vista assistenziale, e di mercoledì e giovedì gli interventi che non prevedono una degenza superiore ad una notte». Per Cia l’obiettivo perseguito è «di avere un numero sempre minore di pazienti ricoverati durante i weekend estivi. Per ora… poi si vedrà! Una razionalizzazione che condurrà di questo passo, allo smantellamento, già in itinere e graduale, del blocco operatorio e di conseguenza anche del reparto di chirurgia/ortopedia». Per questo chiede all'assessore Luca Zeni le motivazioni della contrazione degli interventi chirurgici e se ciò dipenda da carenze di figure professionali. Chiede inoltre la qualifica dei professionisti in pianta organica e gli interventi effettuati dal 2014 ad oggi.

Sul tema anche l'onorevole della Lega Nord Stefania Segnana: «Speriamo cambino in fretta gli scenari politici provinciali e che i trentini questa volta scelgano una coalizione di centrodestra con a capo la Lega per difendere quanto rimasto dopo i tagli scellerati. A questo punto solo un cambio politico può salvare gli ospedali periferici». (m.c.)