Cfp Enaip, scuola che forma incontrando le imprese 

Il Centro di Borgo. Iniziate le lezioni all’Istituto professionale. Il neo direttore Micheletti: «Chi frequenta anche il quarto anno, completa al meglio il percorso ed è sempre più richiesto»

di Marika Caumo

Borgo. Giovedì mattina al Cfp Enaip è stato inaugurato ufficialmente l'anno formativo 2019 - 2020. Il nuovo direttore Francesco Micheletti, insieme agli insegnanti, ha accolto gli studenti delle prime classi, accompagnati da molti genitori, presentandosi e descrivendo le nuove iniziative messe in campo per consolidare e innovare l'offerta formativa del centro. Presente anche il sindaco Enrico Galvan e l’assessore all’istruzione del Comune di Borgo Mariaelena Segnana, che hanno augurato un buon inizio anno a tutti gli allievi.

Particolarmente apprezzato l'intervento del presidente del settore della meccanica Dario Conte, che ha confermato l'ottimo rapporto in essere tra la scuola e il mondo delle imprese, sempre alla ricerca di personale qualificato: non solo operai, ma soprattutto tecnici, motivati e preparati. «Proseguire gli studi con il quarto anno, completa al meglio il percorso ed è sempre più richiesto. Da qui l'invito, esteso a tutti i ragazzi, di impegnarsi e sfruttare al massimo le opportunità offerte da Enaip Trentino», spiega Micheletti. In sala anche diversi rappresentanti dell'Associazione artigiani tra cui il direttore Nicola Berardi, il dirigente Franco Grasselli e il funzionario Jacopo Pedrotti i quali, terminato l'incontro, hanno visitato la scuola e si sono trattenuti a colloquio con il direttore per affrontare alcuni temi strategici sul futuro del centro e iniziare a preparare la tavola con le aziende, prevista nel mese di ottobre.

«Quando scuola e imprese si incontrano e si parlano, non possono che nascere spunti e riflessioni utili. Per il Cfp si tratta di un modo di operare consolidato e familiare. La scuola ha bisogno delle imprese, le aziende hanno bisogno della scuola. A trarne beneficio sono allievi e famiglie ai cui vengono proposte opportunità formative e sbocchi professionali», commenta il neodirettore.