Borgo, nuova sede dell’Agenzia Inps in via della Fossa 

Ieri il taglio del nastro. Il direttore Zanotelli: «Una scelta in controtendenza rispetto al resto d’Italia dove si chiude»


di Franco Zadra


BORGO . Inaugurata la nuova sede Inps del capoluogo di Comunità di valle, trasferita dalla periferia di via Vicenza, nell’edificio già sede del Giudice di Pace, in centro vicino a piazza Romani. Presenti, l’assessore Alessandro Olivi, il Commissario del Governo, prefetto Pasquale Gioffrè, il direttore regionale Inps, Marco Zanotelli, ill capitano dei carabinieri Alessandro Filippo, rappresentanti della guardia di finanza e dell’ufficio Inps con il loro direttore, Francesco Giolo Cattaneo, e i responsabili dell’amministrazione comunale, tra i quali il consigliere ed ex assessore Rinaldo Stroppa, più volte citato da Zanotelli e Cattaneo come il fautore principale della collaborazione che ha portato all’apertura della nuova sede.

«Una inaugurazione di enorme importanza – ha detto il sindaco Fabio Dalledonne – che vede un aumento dei servizi ai cittadini e alle imprese che non dovranno più recarsi a Trento per le loro pratiche, oltre a identificare e riconoscere sempre di più Borgo nella sua funzione di centro di riferimento per tutta la Bassa Valsugana a partire da Levico fino in Primiero».

«In molte parti del Paese – ha detto Zanotelli – le Agenzie Inps si chiudono. Qui, si apre. Collocandosi all’interno della cerchia della cittadina questa nuova Agenzia vuole anche soddisfare, come ci era stato chiesto specificamente dall’assessore Olivi, quell’utenza legata a questo momento di ripresa dell’economia, e per questo contiene uno sportello dedicato alle imprese».

Scorrendo i numeri, la popolazione servita da questa nuova Agenzia è di 45.016 persone, 1.959 le aziende con dipendenti, delle quali 581 nel settore dell’artigianato, 973 del Terziario, 210 industrie, e 195 del settore Agricoltura. Per quanto riguardano le pensioni, sono 7.808 quelle di vecchiaia trattate dall’Agenzia di Borgo, in testa Levico con 1.187 pensionati e un importo medio mensile erogato di 1.066,87 euro, superato però da Carzano che ai suoi 101 pensionati eroga un importo medio di 1.311,75 euro, ma anche a Bieno, Castelnuovo, Cinte Tesino, Imer, Novaledo, Scurelle, e Torcegno, la media è più alta di 1.100 euro. Fanalino di coda è Sagron Mis che ai suoi 46 pensionati distribuisce una media mensile di 852,79 euro. Ci sono poi 628 pensioni di invalidità per un importo medio nei 24 Comuni che è tra i 467,16 euro di Ronchi e i 1055,86 euro di Telve di Sopra con appena 8 pensioni di invalidità. Levico ne ha invece il numero più alto, 85, con un importo medio erogato di 667,79 euro. Sono 11 gli impiegati dell’Agenzia, 8 le donne, tutte e tutti entusiasti di questa nuova collocazione «che – hanno detto – è un passo in più verso una cultura del risparmio previdenziale bisognosa di crescere».

















Cronaca







Dillo al Trentino