A fuoco il “tabià” di Vanni Iagher 

Allarme a Tonadico. L’incendio ha distrutto la struttura di legno ed i mezzi che vi erano ricoverati, un trattore e un essiccatore. Salvi invece i cavalli, che in questo periodo sono in malga. Non si esclude un’azione dolosa ai danni del comandante della Polizia locale di Primiero  

Primiero. Un grosso incendio ha distrutto nella notte tra domenica e lunedì un deposito di mezzi ed attrezzi agricoli di proprietà del comandante della Polizia locale di Primiero, Vanni Iagher. La struttura, costruita in massima parte in legno, andata completamente distrutta si trova nella cosiddetta “Campagna” fra Tonadico e Siror, nel Comune di Primiero San Martino di Castrozza. Il deposito, ormai ridotto in un ammasso di resti carbonizzati, si trova in via Sass Maor, la strada che porta al centro abitato di Tonadico.

Vanni Iagher adibiva il “tabià” come ricovero di mezzi ed attrezzature ed in particolare ci teneva un trattore ed un essiccatore di fieno che sono andati completamente distrutti dalle fiamme.

L’allarme è stato dato 27 minuti dopo la mezzanotte e subito i vigili del fuoco volontari del Corpo di Primiero sono arrivati sul posto guidati dal comandante Mauro Gobber. Purtroppo il magazzino agricolo aveva una struttura in legno e quindi una volta sviluppatosi il rogo è molto difficile avere subito ragione delle fiamme. I vigili del fuoco, circa una ventina, intervenuti con due autobotti e un furgone polisoccorso hanno dovuto lavorare per tutta la notte per avere aver ragione dell’incendio e ancora nella mattinata hanno operato per bonificare l’intera area.

I danni naturalmente sono ingenti (qualcuno parla di 80-100 mila euro) sia dovuti alla distruzione della struttura sia per i due mezzi, trattore ed essiccatore, resi completamente inservibili. Bisogna aggiungere che il magazzino nei periodi invernali accoglie anche i cavalli di proprietà dello stesso comandante Vanni Iagher; per fortuna attualmente si trovano in malga.

Si ipotizza anche che l’incendio possa essere stato di origine dolosa, almeno a quanto si sentiva in paese. Naturalmente saranno le indagini dei carabinieri e le perizie degli ispettori dei vigili del fuoco permanenti di Trento a dare risposte più precise. In effetti il deposito si trova a bordo strada, ma è facilmente raggiungibile dalla “Campagna” essendo un tutt’uno con i prati che lo circondano; l’ora notturna potrebbe aver facilitato qualche male intenzionato. R.B.