Precipita per cento metri lo salva la luce del cellulare 

Sulla Strada del Re. Il giovane ciclista stava scendendo da Campogrosso a Pian delle Fugazze ma con il buio si è perso la deviazione finendo su una frana che ha tentato di attraversare


MICHELE STINGHEN


Rovereto. Era scivolato lungo la frana sotto il Cornetto: lo hanno individuato domenica notte, in mezzo alla nebbia, grazie ai segnali luminosi fatti col cellulare. La brutta avventura per un ragazzo di 23 anni di Rovereto sulle Piccole Dolomiti si è conclusa quasi senza danni. Questo grazie al soccorso alpino di Schio e Valli del Pasubio, intervenuto sul lato vicentino del Sengio Alto, la piccola catena appartenente alle Piccole Dolomiti che divide la Vallarsa dal Veneto. Un giovane roveretano, C.C., 23 anni, stava concludendo una gita con la bici a pedalata assistito alla base di queste montagne, e per scendere da passo Campogrosso verso il pian delle Fugazze aveva pensato di percorrere la Strada del Re, sul lato vicentino.

Sorpreso dal buio

Ormai era già calato il buio, e per trovare la strada il ragazzo si stava facendo luce con il cellulare. Il percorso scelto tuttavia non era quello ideale: un tratto di questa strada era stato cancellato da una grande frana caduta alcuni anni fa, sostituita dal ponte metallico sospeso, intitolato all'Avis. Per evitare la frana c'è una deviazione su sentiero. Complice l'oscurità, il giovane non ha visto la deviazione, ed ha proseguito con la bicicletta lungo il relitto della strada, fino a dove si interrompe sull'impervia frana. Per superare l'ostacolo ha deciso di procedere a piedi spingendo la bicicletta, ma la frana è pericolosa e vietata anche a chi va a piedi. Il ciclista ha perso l'equilibrio ed è così scivolato per un centinaio di metri.

L’allarme a notte fatta

Il soccorso alpino è stato allertato verso le 21 della sera, e sette soccorritori della stazione di Schio e Valli del Pasubio sono saliti sul posto. C'era la nebbia ed era ormai notte fonda, ma grazie alle luci fatte con il telefono sono riusciti a localizzare l'escursionista dal ponte, a 1300 metri di quota circa. A quel punto i soccorritori si sono calati per circa cinquanta metri lungo la scarpata. fino a raggiungere il giovane roveretano. Non aveva subito ferite gravi, solo delle escoriazioni alle gambe. A quel punto i soccorritori hanno imbragato il ragazzo e lo hanno condotto su, fino a riportarlo sul sentiero. È stato possibile anche recuperare la bicicletta. Il soccorso alpino lo ha accompagnato fino ai parenti che lo aspettavano al passo, e con i quali è tornato a Rovereto poco dopo l'una di notte.













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