Per la strada di Chizzola il pm chiede 200 mila euro 

Per la procura presso la Corte dei Conti segretario e giunta comunale di Ala non hanno scuse. A Moz chiede 100 mila euro, 18 mila a Peroni e assessori



ALA. Per la procura presso la Corte dei Conti non c’è scusante per la “ignavia” con cui l’amministrazione di Ala ha gestito la questione della strada - mai realizzata - di accesso a due nuove case di Chizzola. Tanto che del danno patito dal Comune, condannato a risarcire i proprietari degli appartamenti, devono rispondere il segretario comunale e gli amministratori. Le sue conclusioni sono draconiane: ha chiesto che la Corte condanni l’ex segretario Gian Andrea Moz a pagare 100 mila euro, e poi a pagare 18 mila euro ciascuno sindaco e assessori: Luigino Peroni, Enrico Brusco, Paolo Mondini, Franca Bellorio, Andrea Fracchetti e Luca Zomer. Ora la Corte dovrà decidere: la sentenza è attesa tra un mese.

La vicenda almeno per le sue origini è vecchia di una ventina di anni. Venne autorizzata una lottizzazione a Chizzola per la realizzazione di 3 edifici. Due furono effettivamente realizzati, ma il proprietario del terzo lotto non solo continuò a coltivarlo, ma impugnò anche la lottizzazione complessiva. La sentenza del Tar che gli dà torto è arrivata nel 2008. Privati costruttori e comune avevano stipulato una convenzione, in base alla quale i proprietari cedevano dei terreni al comune e si impegnavano a pagare gli oneri di urbanizzazione, mentre il Comune doveva realizzare la strada di collegamento alla viabilità delle nuove case. Non lo ha mai fatto. Fino al 2008 c’era un ricorso pendente, poi non era più valido lo strumento urbanistico. Da allora ad oggi non è riuscito ad approvare la variante al Prg. Insomma, sul danno (i proprietari arrivano a casa loro per una interpoderale tra le viti) pochi dubbi, ma si discute sulla effettiva colpa grave, ed eventualmente di chi. (l.m)

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