Otto progetti in mostra per il Filatoio di Piazzo 

Villa Lagarina, esposti gli elaborati degli studenti dell’università di Innsbruck Tante le idee, ma per restaurare lo storico edificio servono risorse ingenti


di Paolo Trentini


VILLA LAGARINA . Per vederlo, per sperare riportarlo a nuova vita, bisognerà attendere anni. Dovranno essere presentati progetti preliminari, definitivi ed esecutivi, si dovranno trovare i fondi necessari, passare attraverso valutazioni ambientali e politiche in consiglio comunale. Da tempo il filatoio di Piazzo giace parcheggiato e in parte ristrutturato. Rimangono nei cassetti anche i progetti di recupero da almeno 10 anni. Un'attesa che si è dilatata causa fondi sempre meno disponibili e priorità cambiate nel corso degli anni. Nel frattempo è diventato oggetto di studio e ieri in municipio si è inaugurata la mostra “Progetto filatoio di Piazzo”. Otto disegni, otto intuizioni ideate e elaborate da altrettanti studenti dell'Istituto di Storia di Architettura e Tutela dei Monumenti dell'Università di Innsbruck. Accompagnati dai docenti Markus Scherer, Klaus Tragbar ed Elmar Kossel gli studenti, allora una ventina, hanno visitato quel che rimane del filatoio lo scorso aprile. Otto di loro (Alex Piazzo, Christine Hanakam, Victoria Kueng, Marcel Gladbach, Paul Koeb, Johannes Stadelmann e Monka Conrater) hanno messo su carta il loro piano per la sistemazione definitiva della struttura, con la sola prescrizione di non farlo divenire un museo. Tra le soluzioni escogitate c'è chi ha puntato al recupero dei terrazzamenti dei gelsi per ricostruire la storia della seta, chi vorrebbe riportarlo alla funzione originaria, chi lo vede come attrazione turistica con sale espositive dedicate alle farfalle e chi lo vede come centro sportivo. Caratteristica quasi unanime, il ristorante o un punto ristoro. Se uno di questi progetti troverà la luce o servirà come punto d'appoggio per nuovi scenari è ancora presto per dirlo. Purtroppo i cassetti delle amministrazioni sono pieni di disegni e ipotesi derivanti da concorsi di idee come quello dei ragazzi di Innsbruck in attesa di conoscere il loro destino. A Villa sono ancora in standby il masterplan redatto una decina d'anni fa e il concorso di idee per unire la parte nuova e il centro storico di Pedersano, promosso a inizio anni 2000 e lasciato cadere per un cambio di destinazione delle aree. Il filatoio di Piazzo non fa eccezione: completato il primo lotto, quelli successivi sono stati giudicati troppo costosi, quindi non prioritari e infine accantonati, nella (vana) speranza che la Provincia potesse acquistarlo e farsi carico dei costi di ristrutturazione. Se la Comunità di Valle vorrà dare ulteriore spinta alla “Via della Seta” destinando ulteriori fondi all'amministrazione, il progetto costituirà solo il punto di partenza di un iter che, dal progetto preliminare fino al taglio del nastro del nuovo filatoio, avrà lunga durata. Per sperare di riportarlo a nuova vita bisognerà attendere molto.

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