L'ANNIVERSARIO

Da Malga Zonta ai missili di Base Tuono, la cerimonia è un monito per la pace

A Passo Coe la tradizionale commemorazione dell'eccidio. Ferrandi: qui le testimonianze delle due guerre mondiali e della guerra fredda (foto Provincia di Trento)



FOLGARIA. Tantissime persone hanno partecipato oggi alla cerimonia di Malga Zonta, in ricordo dell'eccidio del 12 agosto 1944, durante il quale furono uccisi dai nazisti 17 persone, 15 delle quali avevano meno di 24 anni e 2 non ancora 18. La commemorazione è iniziata nella conca del passo che segna l’accesso tra Trentino e Veneto con la sfilata coi labari e il picchetto d'onore, sulle note di un quintetto di ottoni, quindi la deposizione delle corone sul luogo della strage, infine i discorsi ufficiali.

Fra i presenti vi erano l'assessore provinciale allo sviluppo economico, ricerca e lavoro Achille Spinelli, il direttore della Fondazione Museo storico del Trentino Giuseppe Ferrandi, il sindaco di Schio Walter Orsi e quello di Folgaria Michael Rech, a pronunciare l'orazione ufficiale è stato Carlo Ghezzi, della segreteria nazionale dell’Anpi. Hanno partecipato alla cerimonia con i loro gonfaloni e i loro rappresentanti le delegazioni dell'Anpi e delle associazioni d'Arma, i Comuni e le Province di Trento e Vicenza, i Comuni di Schio e Folgaria.

Nel corso degli interventi istituzionali si è ricordata la recentissima inaugurazione, avvenuta lo scorso week end, del Parco Museo Malga Zonta – Base Tuono, progetto portato avanti dal Comune di Folgaria con la collaborazione della Fondazione Museo storico del Trentino e della Provincia. E proprio il direttore della Fondazione Museo storico Ferrandi ha delineato il contesto storico, ricordando come il Parco Museo Malga Zonta - Base Tuono sia davvero unico nel suo genere nell'arco alpino, perché qui sono raccolte le testimonianze di tre momenti cruciali del secolo scorso, le due guerre mondiali e la guerra fredda.

I lavori per il Parco Museo, promosso dalla Fondazione insieme al Comune di Folgaria e alla Provincia, proseguiranno anche in futuro: sabato infatti si è tenuta l'inaugurazione della sede, ospitata nella palazzina che rappresentava un tempo il Corpo di guardia dell'ex Base missilistica, e del connesso percorso espositivo.

Nei prossimi anni sono in progetto la sistemazione esterna della sede del Parco, ma anche la predisposizione di una rete sentieristica a tema con pannelli descrittivi lungo le memorie dei tre grandi eventi che hanno segnato questo territorio. Infine, prima della messa al campo celebrata da padre Gregorio Moggio, l'orazione ufficiale presieduta da Carlo Ghezzi.













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