LA CAMPAGNA

Vaccinazioni in Trentino, Ferro: "La seconda dose dopo 42 giorni è una scelta vincente"

Per il direttore sanitario dell'Azienda sanitaria lo testimoniano i successi in Israele e Inghilterra

TRENTO. "L'aver scelto di posticipare la somministrazione della seconda dose al 42/o giorno, come proposto dall'Aifa ci permetterà di vaccinare più persone almeno con la prima dose e ciò, come dimostrano le esperienze di Israele e dell'Inghilterra, rappresenta una scelta etica e non egoistica che si è dimostrata vincente". Così il direttore sanitario dell'Azienda sanitaria, Antonio Ferro, ha spiegato le scelte strategiche adottato al fine di garantire al più presto e comunque entro l'estate l'immunità di gregge.

Ferro è intervenuto all'incontro online fra l'assessora alla salute della Provincia, Stefania Segnana, e i vertici della Consulta provinciale della salute. "E' stato un incontro partecipato che ci ha dato la possibilità di confrontarci e presentare gli aspetti organizzativi della campagna vaccinale in atto con particolare riferimento ai soggetti ultrafragili, le cui istanze sono state rappresentate dai referenti delle numerose associazioni che compongono il mondo del volontariato in ambito socio sanitario", ha detto l'assessora.

L'assessore Segnana ha sottolineato che le indicazioni alla base delle scelte poste in essere a livello provinciale si basano sulle norme emanate a livello nazionale dal Ministero della salute e dall'Istituto superiore di sanità, e che in diversi casi le iniziative assunte in Trentino sono state replicate in altre Regioni "a conferma della loro validità".

Il dirigente generale del Dipartimento Salute, Giancarlo Ruscitti, ha poi risposto ai diversi quesiti posti dalle associazioni circa la vaccinazione dei caregiver sottolineando il ruolo importante dell'accordo sottoscritto con i medici di base e i pediatri, chiamati a segnalare quei casi particolari che non sono ascrivibili in alcuna specifica categoria ma che necessitano di una presa in carico individuale a salvaguardia della salute dei propri congiunti e in generale dell'intera collettività.