il conflitto

Ucraina: medici trentini pronti a partire per le zone di guerra

Le adesioni sono state raccolte da Nicola Paoli, segretario della Cisl medici: «i nostri iscritti si sono messi anche a disposizione per curare i profughi»



TRENTO. Cisl medici del Trentino si mette a disposizione delle autorità locali per poter collaborare nell'accoglienza di chi fugge dalla guerra in Ucraina.

Lo comunica - con una nota - il segretario generale Nicola Paoli, informando anche della disponibilità raccolta nei giorni scorsi da parte di alcuni medici trentini che si sono resi disponibili a partire per le zone di guerra.

"Molti dei nostri iscritti mi hanno contattato per sapere come possono rendersi utili: alcuni sono anche disposti a partire per raggiungere le zone critiche del conflitto, laddove ce ne sia bisogno, anche se tali valutazioni, che sono soprattutto di natura logistica, vanno fatte con le autorità preposte", ha affermato Paoli.

Il sindacato ha effettuato una prima informativa ai medici dei sette settori del Trentino rivolta a chi si è reso disponibile a curare i profughi e ad assistere chi ne ha bisogno.

"Coloro che fuggono dall'orrore e dalla distruzione hanno, in moltissima parte, necessità di essere seguiti nella assistenza sanitaria ordinaria, anche in base alle eventuali patologie croniche", ha aggiunto Paoli, chiedendo alla Provincia di Trento di garantire l'accesso alle prestazioni attraverso il meccanismo dell'iscrizione nell'elenco provinciale dei medici.

Il segretario ha chiesto un incontro del Comitato aziendale della medicina generale e del Comitato provinciale con l'assessore provinciale alla salute Stefania Segnana. 













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