Zoppi: «Tempi troppo brevi per adeguarci» 

Il responsabile dell’Apapi ammette che ci sono stati dei problemi nel passaggio al nuovo corso



TRENTO. L’Apapi è l’Agenzia provinciale che eroga i contributi alle famiglie, gli assegni di invalidità, i redditi di garanzia.

Abbiamo chiesto al suo responsabile, Gianfranco Zoppi, se risulta che ci siano problemi nell’avvio dell’assegno unico, che dal primo gennaio prevede l’erogazione dei contributi sia per il sostegno al reddito, che per un aiuto al pagamento dei servizi per l’infanzia, che per l’invalidità. La prima reazione di Zoppi è che non risulta nessun problema. Anzi.

«È pura fantascienza - commenta il responsabile dell’Agenzia per l’assistenza e la previdenza - visto che è risaputo che la Provincia nelle prime due settimane di gennaio non può pagare, infatti la contabilità riapre con la seconda metà del mese. Quindi, i signori in questione non avrebbero potuto ricevere i soldi comunque».

Zoppi però, ammette che una spiegazione ai ritardi del ricevimento dell’assegno unico, può essere spiegata così: «Il reddito di garanzia si rinnova di quattro mesi in quattro mesi. Può darsi che i rinnovi dell’ultimo quadrimestre, se sono stati chiesti tra settembre ed ottobre, si siano interrotti con dicembre e gli interessati non hanno percepito tutti i soldi». Facciamo notare che abbiamo ricevuto più di una segnalazione di disservizio e che i patronati non escludono che si tratti anche di un adeguamento del software dell’Apapi.

«I tempi per adeguarci alla nuova erogazione - ammette Zoppi - sono stati molto stretti. La delibera che ha istituito il nuovo corso è del 29 settembre 2017 ed abbiamo avuto solo due mesi per organizzarci e calcolare i nuovi contributi. Se prima avevamo diversi moduli per attribuire gli assegni, ora il calcolo è unico ed è stato necessario adeguare il sistema». Aggiunge che per il caso particolare dell’invalido al cento per cento, se non percepisce reddito, dovrà rivolgersi all’assistenza sociale. «Cerchiamo di incentivare - sottolinea - chi si attiva a cercare il lavoro e perciò ha un reddito minimo. Faremo in modo di attivarci per i pagamenti, al di là delle scadenze». Infine, Zoppi non nega che c’è stata una richiesta superiore alle aspettative. Ricordiamo che a fine anno e domande sono state 39 mila e sono state ritenute idonee 34.400, con un aumento dei beneficiari rispetto alla situazione precedente di 4.400 nuovi nuclei familiari. «Posso assicurare - conclude Zoppi - che siamo l’unica realtà in Italia che a fronte di una richiesta di prestazione assistenziale, l’interessato sa subito se ne potrà benificiare o meno, senza aspettare mesi prima di una risposta». (sa.m.)















Ambiente&Percorsi

SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

Primo piano

Energia

Trento, via al riscaldamento fino a 14 ore al giorno

A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

CONVEGNO

Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle