Zaia: «Cugini trentini, accettate la Valdastico»
Il governatore veneto confida nel governo Renzi per completare l’opera. De Laurentis: «Con l’A31 rilanceremmo Valsugana e Rovereto»
TRENTO. «Ai cugini trentini chiediamo di capire che per il Veneto la Valdastico è un'opera vitale. Speriamo che con lo “Sblocca Italia”, finalmente, si possa completare il collegamento autostradale con l’A22 del Brennero». Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, non ha dubbi: il tratto finale dell’A31 serve e deve restare una priorità per il governo di Matteo Renzi. «Siamo in pieni tempi supplementari - spiega al Trentino - anzi siamo già ai calci di rigore. Non c’è più tempo. Cogliamo con favore la possibilità che l’opera venga inserita nel “pacchetto” del governo. Noi non vogliamo che la nostra posizione venga imposta a discapito dell’autonomia trentina. Non ci devono essere prove muscolari. Semplicemente il Trentino deve capire che chiudere il progetto di mobilità che collega Rovigo al Brennero è una grande opportunità per tutti che, con gli appalti a concessione, finirebbe anche per non costare nulla alle casse dello Stato».
Secondo i piani della Regione Veneto l’opera dovrebbe essere per di più del 90% in galleria (mancherebbero, infatti, per completare il collegamento poco meno di 39 chilometri, di cui 19,8 per arrivare al confine), e determinerebbe un calo del 30% del traffico in A4 (oggi nel tratto Venezia-Vicenza, transitano in media 80 mila veicoli al giorno). Ma la posizione della Provincia di Trento resta di ferma opposizione all’opera. Solo 3 settimane fa, infatti, il presidente Ugo Rossi, rispondendo a un’interrogazione della Lega Nord in consiglio, aveva definito l’opera non sostenibile dal punto di vista tecnico: i 2miliardi di euro necessari per costruire l’ultimo blocco di autostrada (da Piovene Rocchette, dove oggi s’interrompe l’A31, fino all’asse del Brennero) non giustificherebbero il transito giornaliero di 35 mila veicoli. E ieri l’assessore alle infrastrutture Mauro Gilmozzi al Trentino ribadiva: «E’ del tutto contraddittorio continuare ai investire sulla gomma quando l’Europa sta cercando di favorire il trasporto su ferrovia».
Ma non tutti la pensano così. Il presidente dell’Associazione artigiani Roberto De Laurentis, infatti, da sempre si è detto favorevole all’opera e oggi rilancia: «Le strade non si fermano. Non si può bloccare un’asse viario a Piovene Rocchette. La Valdastico va completata perché darebbe uno sbocco commerciale importante per i nostri artigiani e per le nostre imprese e permetterebbe, in un’ora e mezza, di collegare il nostro territorio con Venezia, i lidi estensi, l’Adriatico. E ci metterebbe in comunicazione con una delle aree più importanti dal punto di vista produttivo, d’Italia: il vicentino».
«Ciò detto - completa il presidente dell’Associazione artigiani trentini - per noi la galleria dell’A31 dovrebbe uscire all’altezza di Rovereto. In questa maniera si potrebbe rivitalizzare la cittadina della Quercia che oggi è una città morta, trasformandola in un polo logistico migliore di Trento. Dall’altro lato si libererebbe la Valsugana da camion e mezzi pesanti e, finalmente, si potrebbe pensare a un piano di rilancio turistico di quell’area. Lì le risorse naturali ci sono, ma oggi la valle è fortemente depressa. Con la Valdastico potremmo sgravare il traffico pesante e trasformare la Valsugana in una perfetta località turistica».