«Vittoria della correttezza»
Roberto Oss Emer: I nostri avversari penalizzati dal loro atteggiamento arrogante
PERGINE. C’è concitazione nel quartier generale delle civiche. Roberto Oss Emer, sindaco uscente e ricandidato dalla medesima coalizione che lo aveva sostenuto nella cavalcata vincente di due anni orsono, è seduto davanti allo schermo di un computer dove legge ed inserisce dati. E sono dati che gli sorridono.
«Il ballottaggio è certo», sono le prime parole di Oss Emer quando mancano ancora quattro seggi da scrutinare. «Ma sono importanti, c’è anche Susà, aspettiamo quelli per vedere come andrà a finire». Ma mentre parla Oss Emer legge le cifre fin lì raccolte che dicono 54 per cento e rotti per Oss Emer, più o meno 40 per cento per Tomaselli e il resto per Soppelsa. Ma mentre Tomaselli ha già messo in archivio la sconfitta, Oss Emer nicchia, tiene le parole per sé e si lascia andare ad un «lasciatemi un po’ di legittima scaramanzia. I numeri non sono definitivi, anche se...». Anche se tutto lascia presagire che Roberto Oss Emer sarà sindaco per altri cinque anni senza dover ricorrere al ballottaggio come due anni fa.
«Per i commenti ci vediamo in mattinata», ci dice tra una cifra che gli soffiano in un orecchio mentre l’altra attende buone nuove da Susà. Poi però... Però la voglia di lasciarsi un pochino andare ha la meglio sulla scaramanzia.
«I mie concorrenti sono stati penalizzati da una campagna elettorale arrogante - sottolinea Oss Emer - . Ecco, dai diti che ho sentito arrivare anche dalle altre città e paesi, mi pare che il loro atteggiamento non abbia pagato. Da parte nostra abbiamo improntato ogni cosa in campagna elettorale sulla sincerità e sulla correttezza. E’ stata questa la nostra forza». (sil)