«Via le bancarelle, oscurano i negozi»

Commercianti esasperati in piazza Sauro avviano una raccolta firme contro il mercato



ROVERETO. Via il mercato da piazza Nazario Sauro. I commercianti non ne possono più di vedersi il proprio negozio oscurato dal mercato e sono pronti a raccogliere le firme per spostare gli ambulanti fuori dal centro storico. La presenza di due fruttivendoli, piazzati con le loro bancarelle in via Negrelli per tutta la giornata di ieri, è stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. Ai negozianti va bene la soluzione di Corso Bettini, ma chiedono un incontro tra le parti: sindaco, commercianti e ambulanti per trovare una soluzione condivisa.

I commercianti del centro storico sono stufi di vedere ogni martedì i loro negozi completamente oscurati dai furgoni o dalle bancarelle. Il che significa qualche buon euro di mancato guadagno nel giorno del mercato, come da loro già spiegato su queste pagine qualche giorno fa. Da qui la raccolta firme per spostare tutto il mercato in corso Bettini: «Non ne possiamo proprio più - tuonano i negozianti - ogni martedì noi praticamente non riusciamo a lavorare. Il mercato attira gente ma chi entra nei nostri negozi, se proprio davanti c'è parcheggiato un furgone che copre completamente entrata e vetrine e scoraggia l'accesso? Raccoglieremo le firme per dimostrare che chi vuole spostare il mercato non è una minoranza. A questo speriamo segua un incontro tra tutte le parti coinvolte: sindaco, commercianti e ambulanti per trovare insieme la soluzione migliore e definitiva». A questo va aggiunto quanto accaduto ieri, con via Negrelli chiusa per due bancarelle che vendevano frutta e verdura. Cosa che ha mandato su tutte le furie gli esercenti della zona: «Non bastava il mercato di martedì - spiegano i commercianti - ora ci si mettono anche quelli del sabato. Hanno chiuso via Negrelli per lasciare spazio a due bancarelle di numero. Così per tutta la giornata di ieri chiunque avesse voluto raggiungere piazza Nazario Sauro provenendo da sud era costretto a fare una deviazione piuttosto lunga».  Non hanno tutti i torti, i commercianti. Chi avesse deciso di parcheggiare in piazza, trovando l'imbocco di via Setaioli chiuso era necessario tornare indietro in via Cavour, svoltare in via Saibanti e da qui in via Campagnole. Oppure semplicemente armarsi di pazienza e di monetine e cercare un parcheggio in via Calcinari, piazza della pesa o Damiano Chiesa. Un compromesso si poteva trovare ingegnandosi un po': «Senza troppa fatica - concludono - si sarebbe potuto piazzare le due bancarelle di fronte all'ex Banca San Paolo, ora chiusa, togliere i parcheggi dall'altra parte della strada e il gioco era fatto. Senza chiusura della strada e senza danno alcuno per noi commercianti».

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