Valdastico, la partita si è vista a «Trentino in diretta». Ora è il caso di riflettere

di Renzo Segalla

Una forte accelerazione: i sindaci di Besenello, Calliano, Nomi, Folgaria e Lavarone hanno ricevuto i progetti della Valdastico nord e entro 60 giorni devono esprimere un parere secondo quanto prevede una delibera del Cipe. Parere che sarà negativo, secondo il sindaco di Besenello, Cristian Camperini; il quale è in contatto con il vice presidente della Provincia, Alberto Pacher, per far fronte comune con la Provincia medesima, la quale avrebbe diritto di veto sulla attuazione di detto tronco di autostrada. Così a pagina 22 del Trentino di giovedì 22 marzo 2012. E il «Trentino» nei giorni scorsi, da sabato 17 a lunedì 19, ha dedicato ampi servizi sull’argomento e poi un confronto, mercoledì sera, in tv su Rttr, a “Trentino in diretta” condotta abilmente dal caporedattore del «Trentino» Paolo Mantovan. Ospiti il vicepresidente della Pat, Alberto Pacher, Roberto Pinter, già vicepresidente nella passata legislatura, Roberto De Laurentis, presidente degli artigiani, Walter Viola, capogruppo del Pdl e il prof. Claudio Eccher, vicepresidente del Consiglio provinciale. I quali hanno espresso il loro parere sui pro e contro. Sono emerse due mentalità o due visioni, in parte, in contrapposizione: passare dalla gomma (autostrada) al ferro, alla rotaia (ferrovia) è una scelta, aderente alla direttiva dell’Unione europea; “creare” un asse di 60 km fino a Verona, snodo del corridoio (ferroviario) 1 (nord - sud)) con il corridoio 5 (ovest - est) è l’obiettivo, secondo Pacher. Il quale rileva che non ha senso due connessioni con l’autostrada del Brennero, A22, a distanza di meno di 20 km l’una dall’altra: Besenello (la nuova autostrada Valdastico nord) e Trento (Valsugana). La quale attualmente si può considerare quale super strada (40 - 42 - 45 mila veicoli al giorno come monitorato dalla “sonda”, posta nella galleria di Martignano e 12 - 15 mila quella posta a monte di Bassano). E ha concluso che, secondo lui, tutta questa pressione è dovuta solo al fatto che la Serenissima vuole ottenere la proroga di concessione, la quale è condizionata alla elaborazione del progetto definitivo entro giugno 2013. Anche Pinter, da sempre contrario a quest’opera inutile, ravvisa che la questione di fondo consiste nel solo motivo del rinnovo della concessione; mentre l’A22, che contribuisce alla costruzione del tunnel di base del Brennero per la ferrovia, viene “castigata”. Il prof. Eccher, invece, ravvisa in questo collegamento (90 km in meno, un’ora in meno) un’opportunità irripetibile, un fatto reale nel completare un’opera incompiuta e strategica per il governo tecnico o no, tenuto conto che due terzi dei trentini (66%) la vuole. Dello stesso avviso è Viola che rileva che a nord di Trento esiste pure un Interporto per lo smistamento dei Tir su rotaia. Anche per De Laurentis la Valdastico va completata ed è un’opera strategica per il futuro del Trentino, un’alternativa per la Valsugana, passibile di essere riempita di traffico; lui ha ipotizzato che la Valdastico esca ai Lavini di Marco e che nell’area dell’ex Montedison si attui un centro intermodale, in modo di ottenere un vero e proprio sistema di trasporto integrato.
Nota: Si deve ammettere che il Nordest non è soltanto un’espressione geografica: è una prospettiva economica e politica. Oggi la posizione del Veneto, Trentino - Alto Adige, Friuli - Venezia Giulia è diventata ancor più importante di ieri. Il Nordest italiano collegato dalle autostrade si potrebbe considerare l’incarnazione di quella bella metafora che si è fossilizzata nell’espressione di “vie di comunicazione”. “Comunicare - far dialogare persone e mercati” - è una funzione vitale per il nostro sistema di vita. Il collegamento fra l’A4 (Torino - Venezia), che attraversa il Veneto e l’A22, che attraversa il Trentino, completando l’opera “incompiuta” A31 (Vicenza - Piovene Rocchette) con il tronco della Valdastico nord è giocoforza che venga attuato. Occorre considerare inoltre che entro aprile il ministro delle infrastrutture e dello sviluppo, Corrado Passera, presenterà un disegno di legge delega. L’idea è quella di intervenire nuovamente sul Titolo V della Costituzione con il riordino dei poteri tra Stato e Regioni (Provincia nel caso specifico) con l’ipotesi di affidare le opere strategiche allo Stato e quelle minori alle regioni. L’A22 è anello essenziale della “E6” la più importante autostrada europea: la scelta strategica è orientata a un’economia aperta all’Europa.
Ciò induce a un atto di riflessione.