Val Nambino e monte Casale due incidenti per l’elisoccorso

TRENTO. Una nuvola di neve finissima aveva avvolto l’elisoccorso chiamato in val Nambino per soccorrere uno scialpinista. «Whiteout» in gergo ed è l’incubo bianco: non si vede più nulla, non ci sono...



TRENTO. Una nuvola di neve finissima aveva avvolto l’elisoccorso chiamato in val Nambino per soccorrere uno scialpinista. «Whiteout» in gergo ed è l’incubo bianco: non si vede più nulla, non ci sono punti di riferimento. Un incubo bianco che ha fatto schiantare a terra il mezzo di soccorso mentre stava calando a terra gli uomini del soccorso alpino. Era il 5 marzo quando parte dal richiesta d’aiuto dall’ Agusta AW139. Sette le persone a bordo fra pilota, tecnici, sanitari. Tutti feriti (il rianimatore Matteo Zucco è stato anche operato) ma tutti salvi. E l’abbraccio al nucleo, al rientro alla base, era stato liberatorio. Il 7 ottobre un altro incidente per l’elisoccorso. Durante un intervento sul monte Casale la pala dell'Agusta Westland 139 tocca la parete di roccia e si scheggia. Il mezzo viene fatto rientrare alla base senza ulteriori conseguenze.













Ambiente&Percorsi

SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

Primo piano

Energia

Trento, via al riscaldamento fino a 14 ore al giorno

A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

CONVEGNO

Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle