Val di Sole, le fusioni vanno fatte
Ma con il consenso dei cittadini: è l’opinione dei candidati sindaci che hanno risposto al questionario
VALLE DI SOLE. Portare il tema della fusione al centro del dibattito elettorale in vista delle elezioni per il rinnovo dei consigli comunali era lo scopo del Comitato di cittadini e cittadine “Per una valle di Sole più unita”, che dopo un incontro dedicato a tutti i candidati sindaco e consiglieri, ha rivolto ai capilista un questionario contenente queste tre domande: “in caso di elezione, quali azioni intende mettere in campo? Su un orizzonte temporale più ampio, intende avviare dei processi di fusione con i comuni confinanti? Se sì, con quali comuni? Quale sarebbe secondo lei l'assetto amministrativo ottimale per la Valle di Sole?”.
Alcuni dei candidati alla carica di sindaco, in particolare Aldo Bordati (Peio), Michele Zanella (Malé), Luciano Dell’Eva (Ossana), Rudi Bevilacqua e Cristina Podetti per Commezzadura, Antonio Maini e Luca Scaramella per Caldes, hanno risposto esplicitando quella che sarà la loro linea politica nel caso in cui dovessero essere eletti.
La risposta alla prima delle tre domande è abbastanza concorde. Emerge in particolare la volontà di affrontare il tema aprendo un dibattito sia con le amministrazioni comunali confinanti sia attraverso il coinvolgimento dei cittadini nella decisione, in modo che siano loro a individuare la migliore soluzione per il proprio comune.
Secondo il candidato di Malé Michele Zanella il confronto per il comune capoluogo della valle dovrebbe avvenire «con i Comuni di Rabbi, Terzolas, Croviana, Caldes e Cavizzana. In ogni caso, fin da subito, sarà necessario attivare un tavolo di lavoro di carattere tecnico per individuare le modalità ottimali per realizzare la gestione associata dei servizi». Per Zanella le gestioni associate saranno un ottimo banco di prova per il successivo percorso di fusione.
Per tutti la strada verso le fusioni sarà un percorso da intraprendere nel corso dei prossimi anni, dopo un’attenta valutazione ed uno studio accurato, come ha risposto Bordati, da compiere sia dal punto di vista economico che politico. Per Antonio Maini sindaco di Caldes, che domani cercherà la riconferma, il dialogo in vista di una eventuale fusione dovrebbe iniziare con Cavizzana e Terzolas, con i quali sono già condivise attività sovracomunali.
Per i candidati Bevilacqua e Podetti, Commezzadura dovrà guardare sia verso Mezzana che verso il nuovo comune di Dimaro-Folgarida (nato dalla fusione di Dimaro e Monclassico), tenendo conto del fatto che quest’ultima entità amministrativa ha già avviato il processo di fusione a fine 2014.
Sull’assetto ideale per la val di Sole in pochi si sbilanciano sul numero di comuni che dovrebbero restare dopo i nuovi assetti territoriali. Secondo l Dell’Eva in val di Sole potrebbero esistere tre o quattro comuni, per gli altri la valutazione sarà da compiere con il confronto e la collaborazione tra le amministrazioni comunali, senza dimenticare, come ricorda Scaramella, candidato a Caldes, l’importanza delle opinioni dei cittadini.