IL FATTO

Val di Non, scappa dopo l’incidente, individuato grazie ai droni 

L’uscita di strada nella serata di domenica. Un trentasettenne noneso ha sbattuto con la sua auto contro il guardrail, fuggendo nel bosco forse per evitare il test dell’etilometro

TRENTO. È uscito di strada, da solo, nei pressi di Romeno verso le 21 di domenica. Ma poi, forse temendo che i controlli a cui sarebbe stato sottoposto - come di prassi negli incidenti stradali - l’avrebbero inguaiato, ha preferito scappare. Quando sul posto sono giunte le ambulanze, i carabinieri della stazione di Rumo e i pompieri, hanno fatto appena in tempo a scorgerlo mentre si addentrava nella boscaglia. L’auto, una Fiat Doblò, era rimasta schiantata contro il guardrail e i soccorritori hanno notato delle tracce di sangue. C’era dunque il rischio che le ferite riportate nell’urto potessero essere pericolose per lui, e a quel punto si è deciso di attivare le ricerche interpellando la Scuola provinciale cani da ricerca, che ha inviato sul posto i suoi segugi, e i droni dei vigili del fuoco permanenti di Trento.

L’abbrivio alle ricerche lo hanno dato i cani molecolari, fiutando le tracce del fuggiasco e indirizzando così i droni dei pompieri, muniti di termocamera per la ricerca di persone.

Il drone è stato dunque avviato, si è alzato in volo e nonostante l’oscurità, telepilotato da uno specialista dei pompieri permenenti di Trento nella direzione indicata dai cani, non ci ha messo molto per individuare il giovane in fuga, localizzandolo - grazie alla temperatura corporea - a circa 6-700 metri dal punto in cui aveva abbandonato l’auto. Il sorvolo del drone ha avuto successo, perché nell’arco di poco tempo, conoscendo la posizione del giovane, le squadre di ricerca lo hanno raggiunto, riaccompagnandolo sul luogo dell’incidente e risolvendo il caso quando stava ormai per scoccare la mezzanotte.

L’uomo, un trentasettenne del posto, non ha saputo dare ai carabinieri spiegazioni precise circa la sua fuga, ma a quel punto non poteva più scappare. È stato così accompagnato all’ospedale di Cles dove è stato sottoposto a una visita medica generale, per valutarne la gravità, e agli esami dell’etilometro e del test tossicologico.

I risultati si conosceranno tra qualche giorno, ma è ritenuto probabile che il giovane volesse evitare l’etilometro perché consapevole di aver superato i limiti di legge per quello che riguarda la guida in stato di alterazione, e per questo avrebbe cercato di far perdere le proprie tracce nel bosco. Se risulterà positivo all’alcol (o ad altre sostanze psicotrope) verrà sanzionato secondo le norme del codice della strada.