il caso 

Vaccini, 14 mila minori fuori regola

E 4.500 bambini fra 0 e 6 anni rischiano di essere esclusi da asili nido e materne. Ecco le istruzioni per le famiglie


di Andrea Selva


TRENTO. Sono 14 mila i minori trentini fra 0 e 16 anni che in qualche modo non sono in regola con il percorso di vaccinazioni previsto dalle normative nazionali e dalla Provincia di Trento. Di questi, 3.800 non sono stati sottoposti a nessuna vaccinazione, indice probabilmente di una scelta ben precisa (e non di una semplice “dimenticanza”) da parte delle famiglie. In ogni caso tutti i bambini e ragazzi di età compresa fra i 6 e i 16 anni potranno iscriversi alla scuola dell’obbligo, anche se non saranno “conformi” (questo il termine utilizzato dall’azienda sanitaria) rispetto al percorso sanitario previsto.

Scatterà comunque la multa prevista dalle nuove normative, variabile tra 100 e 500 euro. La situazione sarà invece molto più complicata per i 4.500 bambini di età compresa fra 0 e 6 anni che non risultano in regola con il percorso vaccinale (per uno o più vaccini) e che se non aderiranno al percorso indicato dall’azienda sanitaria rischiano l’esclusione da asili nido e scuole materne.

Quest’ultima è la situazione che preoccupa maggiormente le autorità scolastiche trentine che si ritroveranno - nel caso delle scuole materne - ad ammettere i bambini a scuola il 1° settembre e a escluderli nei giorni successivi, quando verrà affrontata (a partire dal 10 settembre) la loro situazione dal punto di vista delle vaccinazioni. Chi si farà carico di informare e soprattutto di affrontare le famiglie? L’azienda sanitaria oppure le istituzioni scolastiche? Ecco il fronte più caldo, soprattutto perché - anche calcolando chi vorrà mettersi in regola - riguarderà migliaia di famiglie.

Ma come faranno le famiglie a sapere se i propri figli sono conformi o no? La prima possibilità è quella di utilizzare i servizi informatici dell’azienda sanitaria (in particolare le cartelle cliniche Trec e Fast Trec). Molti genitori, in particolare quelli che hanno collegato la situazione sanitaria dei figli alla propria hanno già avuto modo di consultare (e scaricare) i certificati vaccinali.

Ma tutte le famiglie con bambini e ragazzi non in regola riceveranno una lettera dall’azienda sanitaria. Nel caso di bambini fra 0 e 3 anni è previsto l’invio di una comunicazione scritta anche nel caso di “conformità”, perché il certificato dovrà essere prodotto agli asili nidi che non avranno la possibilità (a differenza di scuole materne e scuole dell’obbligo) di consultare le banche dati dell’azienda sanitaria. Questo scambio di dati fra scuola e uffici sanitari è stato perfezionato in seguito a un approfondimento delle norme sulla privacy, con l’individuazione di una procedura per salvaguardare i diritti dei giovani trentini e delle loro famiglie pur rispettando le nuove normative.

In generale i genitori di bambini in regola con le vaccinazioni (come abbiamo scritto sul Trentino di ieri) non dovranno fare nulla. Solo nel caso di bambini fra 0 e 3 anni sarà necessario fornire la documentazione agli asili nido (entro il 10 settembre) per garantire la frequentazione ai figli.

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