Dillo al Trentino

Un’odissea con le Poste per una raccomandata “fast”

La segnalazione: «Due consegne quando ero in casa ma hanno lasciato l’avviso di giacenza. E così per avere il pacco ci ho messo una settimana. E l’operatrice mi ha detto che chi non ha voglia di lavorare lascia l’avviso senza suonare». Avete una segnalazione? Mandate una mail a dilloaltrentino@giornaletrentino.it oppure mandateci un messaggio in direct sulla nostra pagina Facebook

LA MAPPA INTERATTIVA DELLE SEGNALAZIONI

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TRENTO. A volte quando si aspetta una corrispondenza urgente, l’attesa spasmodica può diventare snervante.

Certo, una raccomandata postale sembra ormai una cosa antica ai tempi di internet, di whatsapp, della posta elettronica anche certificata che ha valore legale.

Ma, come detto, ci sono i casi in cui la corrispondenza tramite le Poste diventa l’unica maniera per completare un’operazione, ed ecco che quindi ci si trova all’improvviso non più padroni del nostro destino ma di quello di un impiegato o di un addetto alla consegna.

Ecco la vicenda vissuta a Trento da Jacopo, che ha inviato un messaggio in direct alla nostra pagina Facebook per raccontare a “Dillo al Trentino” la vicenda di una raccomandata assai tribolata.

LA MAPPA INTERATTIVA DELLE SEGNALAZIONI

Scrive Jacopo: «In data 15 novembre ricevo l’avviso di giacenza delle Poste Italiane per una raccomandata importante che sto aspettando e sull’avviso leggo che sono passati a casa alle ore 11.50. In quel momento, c’erano due persone presenti in casa e vi posso assicurare che nessuno ha suonato il campanello, pazzesco.

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Chiamo l’assistenza per procedere con la riconsegna per la mattina seguente, e cioè il 16 novembre e mi accordo in tal senso. Ma all’indomani non riconsegnano nulla e non trovo nemmeno l’avviso.

Allibito, chiamo l’assistenza. Come prima cosa, mi viene detto testualmente che “chi ha voglia di lavorare suona il campanello, e chi non ha voglia lascia l’avviso”. Poi l’operatrice stessa mi racconta che è successo anche a lei, che a casa ha visto lasciare l’avviso mentre si trovava sul balcone.

A questo punto richiamo per procedere con la riconsegna programmata entro le 14 del giorno 19 novembre.

Non vedendo nulla, alle 16 scendo in strada dove c’è la mia cassetta delle lettere e trovo l’avviso di giacenza. Ma come? Ero rimasto a casa apposta...

Il fermo deposito del prodotto è a Gardolo, alle poste di Piazza Libertà 1. È una raccomandata importante per cui ho pagato (e nemmeno poco) la spedizione ”fast”, ma poiché nel frattempo era arrivato venerdì prima della riapertura di lunedì scorso non ho potuto farci nulla.

Dal momento della prima consegna a casa è passata esattamente una settimana in cui consegne programmate, telefonate agli operatori e un giorno di permesso dal lavoro per aspettare la corrispondenza non sono serviti a nulla.

Non ho davvero parole, e a questo punto mi chiedo a quanti altri utenti saranno capitati casi come il mio. È una situazione davvero inaccettabile», conclude manifestando tutta la sua delusione Jacopo.

Avete una segnalazione? Mandate una mail a dilloaltrentino@giornaletrentino.it oppure mandateci un messaggio in direct sulla nostra pagina Facebook.













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