Un flop per la marcia contro la violenza
Solo una decina di persone hanno raccolto l’invito ad esprimere vicinanza alla giovane vittima della brutale aggressione
ROVERETO. Era stata organizzata contro la violenza e per esprimere solidarietà alla giovane mamma che proprio una settimana prima, nella notte tra venerdì e sabato, era stata violentata. L’intenzione degli organizzatori - Paolo Scansani e Veronica Malatesta - era quella di mobilitare quanti più abitanti di Marco possibile in un’iniziativa apolitica. Cosa sia successo è difficile dirlo, ma entrambi gli obiettivi sono stati falliti. E certo non per colpa di chi ha voluto la manifestazione. Ieri, alle 14.30, prima alla rotatoria davanti al centro della Protezione civile e poi in via della Ruina Dantesca, si sono presentate pochissime persone e gran parte di loro erano esponenti della Lega Nord. A tradire i promotori, forse la prima giornata di “quasi” sole che deve aver convinto gli abitanti della circoscrizione ad andarsene dal paese o forse l’argomento che negli ultimi sette giorni ha quasi monopolizzato le cronache locali non ha coinvolto più di tanto i residenti. «C’è amarezza, ovvio – è il commento di Scansani, visibilmente deluso dalla scarsa adesione alla manifestazione – perché pensavamo fosse importante far sentire alla vittima di questa violenza la vicinanza di tutta la popolazione. E avevamo creduto che anche la gente la pensasse come noi, ma ci sbagliavamo. Impareremo a non dai mai certe cose per scontate». Nei giorni scorsi l’iniziativa è stata pubblicizzata dalla stampa e anche su Facebook e proprio sul social network il riscontro era stato buono. La partecipazione c’era, insomma, ma s’è rivelata solo virtuale. «È chiaro – commenta Veronica – che molta gente è capace di esprimere solidarietà, ma solo se si tratta di farlo rimanendo davanti ad una tastiera. Non si trattava di una protesta e non chiediamo che venga chiuso il centro di accoglienza. No, volevamo solo fare sentire la nostra voce alla vittima della violenza e ai suoi familiari».
La scarsa partecipazione, però, non cambia l’impegno di Scansani e Malatesta, che ieri hanno deposto un mazzo di fiorni a lato della stradina teatro del terribile e che hanno ribadito l’intenzione di stare vicino alla ragazza e di essere a sua disposizione nel caso ne abbia bisogno.
Presenti, oltre alle forze dell’ordine, al vice questore aggiunto Leo Sciamanna e al capitano dei carabinieri Gianluca Galiotta, anche i rappresentanti della Lega Nord locale: il segretario Stefano Bisoffi, il consigliere provinciale Maurizio Fugatti e il consigliere comunale Viliam Angeli. Ed è stato proprio quest’ultimo a stigmatizzare l’assenza degli amministratori locali. «L’aver disertato questa iniziativa – ha tuonato – la dice lunga sulla loro considerazione di quanto accaduto».
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