IL FENOMENO

Un centinaio i malati gravi da gioco d'azzardo

La Provincia incassa 45 milioni dal gioco, ma i cittadini ne perdono 250



TRENTO. Dipendenti patologici, che tradotto in parole semplici significa "malati" da gioco d'azzardo. Un fenomeno a due facce: da una parte la Provincia incassa 45 milioni di euro all’anno di entrate erariali dovute al gioco (si tratta di 9 decimi di 50 milioni di euro complessivi) e dall’altra ci sono un centinaio di giocatori patologici in cura al servizio dipendenze dell’azienda sanitaria e varie altre decine di persone assistite dall’associazione di auto mutuo aiuto. 

I dati sono stati comunicati dall’assessore Luca Zeni al consigliere Claudio Cia. Il gettito erariale dovuto al gioco è in crescita, anche per effetto di una normativa che ha aumentato le entrate fiscali: dai 43 milioni del 2009 siamo passati a ai 50 milioni del 2016, ultimo anno disponibile. I volumi di gioco sono disponibili solo su base regionale (comprensivi quindi anche della Provincia di Bolzano) e indicano una crescita delle entrate da 1 miliardo e 164 milioni di euro del 2014 a 1 miliardo e 215 milioni del 2016. Crescono anche le vincite (da 921 a 950 milioni di euro nello stesso periodo) ma il saldo nel caso del gioco d’azzardo è sempre a favore del banco con una differenza (cioè i soldi persi dai cittadini) di circa 250 milioni di euro all’anno.

Sul fronte delle vittime del gioco d’azzardo i numeri forniti dall’assessore Zeni sono questi: 91 pazienti in carico al servizio dipendenze nel 2012, 116 nel 2013, 113 nel 2014, 100 nel 2015 e 99 nel 2016. A questi vanno aggiunte anche alcune decine di persone (fra 30 e 60 in base agli anni) che sono seguiti dalle associazioni di auto mutuo aiuto.













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