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Trento, viale Rovereto: da salotto a passeggiata del degrado

Dove si trovavano coppiette e anziani, oggi si deve fare slalom tra escrementi e sacchi di rifiuti abbandonati. Il comitato dei residenti “richiama” il Comune



TRENTO. Fino a poco tempo fa viale Rovereto si poteva considerare il salotto estivo della città, per la quale era ed è rimasto l'unico esempio di vita urbana su un argine di un fiume. Sulle panchine erano molte le persone anziane che, oltre a conoscersi, cercavano refrigerio dal caldo estivo e per molte coppiette fu anche la prima occasione per dare una svolta alla reciproca conoscenza.

I tempi però sono cambiati ed oggi prima di sedersi sulle panchine è opportuno verificarne attentamente la pulizia, tanto che è preferibile restare in piedi ed appoggiarsi a muretti e ringhiere. Ma è meglio prestare attenzione anche a dove si mettono i piedi perché non mancano gli escrementi non raccolti dai proprietari dei cani e nemmeno i cocci delle bottiglie di birra. Non possono nemmeno mancare i sacchi di rifiuti abbandonati: insomma, la poesia è finita. Un problema è anche quello che tra alberi e cespugli incolti si crea una parete verde che impedisce la vista da parte di chi transita sulla strada. Così è possibile trovare persone sdraiate sulle panchine a dormire o lasciare rifiuti senza essere visti.

Partendo dal ponte dei Cavalleggeri per arrivare a piazza Vicenza, mancano i distributori gratuiti di sacchetti per raccogliere gli escrementi dei cani e così i loro padroni evitano l'incombenza, sfruttando la base di piante e cespugli. Cespugli che crescono praticamente incolti. In più punti ostacolano il passaggio sul viale in modo tale che due persone affiancate passano a fatica. Non essendoci passaggi pedonali intermedi, esclusi quelli regolati dal semaforo, è evidente come siano stati calpestati i cespugli per creare un varco per attraversare la strada, costituendo però un pericolo per l'improvvisa uscita di persone da cespugli che ne impediscono la vista a chi transita sulla strada. Nelle ore notturne la scarsa illuminazione completa il quadro di una situazione a rischio di una strada che era tra le più belle della periferia di Trento.

«È una situazione che si protrae ormai da settimane e che si ripete tutte le estati - si legge in una nota diffusa dal comitato "Basta degrado-Riprendiamoci Trento" - ed è incredibile come il Comune resti a guardare.»

In questo caso il risultato finale è un mix di responsabilità tra il cittadino maleducato che sporca, abbandona rifiuti e non segue come dovrebbe il proprio cane ed un'amministrazione comunale che pare essersi dimenticata di potare i cespugli, rendendo meno selvaggio il verde di viale Rovereto.(d.p.)













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