Trento, la polizia crea un database di quartiere per prevenire la microcriminalità

Un software divide la città in 15 zone e i sobborghi in 21 e una serie di parametri indica dove intervenire con maggiore vigilanza. Nel 2009 reati stabili, in aumento i borseggi e lo spaccio di droga. 80 gli arresti effettuati dalle volanti



TRENTO. Il numero di delitti commessi a Trento nel 2009 è sostanzialmente stabile rispetto al 2008: la crescita è stata dell'1%, con natura dei reati molto raramente grave: c'è stato un unico omicidio nell'anno.

Così le Volanti della Questura puntano sempre più alla prevenzione, tanto da avere studiato un software per creare un database in microzone: 15 in città e 21 nei sobborghi. I dati e il progetto sono stati presentati dal dirigente dell'Ufficio prevenzione generale della polizia, il vicequestore aggiunto Salvatore Ascione.

''Lo scopo - ha spiegato - è andare oltre la già puntuale verifica dei reati commessi, per capire come evitare che alcune zone vedano una crescita di reati. I parametri saranno tecnici: dalla presenza di illuminazione a quella di negozi, bar e di una cittadinanza pronta al controllo diffuso. Potremo così distribuire meglio le volanti e le forze, per concentrare ad esempio i controlli in punti critici e parchi, come già cerchiamo di fare''.

Per spiegare il contesto in cui è stato studiato il database di prevenzione il dirigente ha riferito che i delitti rilevati da tutte le forze di polizia a Trento nel 2007 risultavano 5.276, nel 2008 5.504 e nel 2009 5.561, su una popolazione di circa 115.000 residenti. Circa il 50% di tali reati erano furti, l'11,2% danneggiamenti, il 3,8% lesioni, il 3,2% minacce, il 2,5% truffe e frodi informatiche.

Gli arresti da parte delle volanti sono stati 80, di cui l'80% per extracomunitari. Uno solo è stato per tentato omicidio, mentre l'arresto per omicidio, che esula dagli 80, è stato compiuto in supporto alla Squadra mobile della stessa Questura.

Quanto alla tipologia di reato sostanzialmente prevalente, cioè i furti, i dati forniti vedono stabili quelli in abitazione, dopo l'impennata del 2007, in cui erano stati 262, di cui un centinaio nei soli tre mesi estivi, che sono diventati 114 nel 2008 e altrettanti nel 2009.

''Se questo dato ci rende soddisfatti - ha spiegato Ascione - non altrettanto quello dei borseggi, perché evidentemente la gente non ha assimilato i semplici consigli, come quello di porre maggiore attenzione a tenere le borsette chiuse''.

Sono stati infatti 241 nel 2009, a fronte dei 168 del 2008 e dei 239 del 2007. Aumenti ci sono stati anche per i furti su auto in sosta, di ciclomotori e di autovetture, così come nei negozi. Una tendenza costante viene evidenziata nello spaccio di stupefacenti, con 104 episodi rilevati a Trento dalle forze di polizia nel 2009, rispetto agli 84 del 2008 e ai 55 del 2007.

Il totale degli indagati è risultato di 458 persone, rispetto alle 445 del 2008 e alle 217 del 2007, per gli arrestati il dato è rispettivamente di 80, 99 e 67 nel 2009, 2008 e 2007.

Le chiamate al 113 sono aumentate e sono state 9.828, a fronte di 8.813 nel 2008 e di 5.518 nel 2007, ''con quasi un raddoppio in due anni - ha evidenziato Ascione - segnale del fatto che il cittadino si rivolge di più a noi, a volte anche per semplici consigli; del resto non è stato necessario un pari incremento d'interventi''.

Gli interventi delle volanti nel 2009 sono stati infatti 3.529, segnando un +2,4% rispetto al 2008; i controlli su persone 20.005 nel 2009 e 15.541 nel 2008, quelli sui veicoli 4.881, rispetto ai 4.397 del 2008. tra le persone controllate prevalgono gli extracomunitari, che sono stati 7.506 nel 2009 e 5.822 nel 2008.













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