VILLAMONTAGNA

Trento, getta acqua bollente contro i carabinieri e ne manda uno all'ospedale

Sessantenne si barrica in casa e all'arrivo dell'Arma usa le uniche armi a sua disposizione: tre pentole d'acqua messe a scaldare sul fuoco. Appuntato ustionato al volto



TRENTO. Dentro casa non aveva armi ma tre pentole di acqua bollente sul fornello pronte da utilizzare contro gli «intrusi». E una l’ha usata veramente gettandola contro un appuntato dei carabinieri che è finito all’ospedale con un’ustione di secondo grado attorno all’occhio.

 Lui, l’aggressore, è un uomo di 66 anni di Villamontagna, frazione di Trento, arrestato alla fine per violenza e resistenza a pubblico ufficiale.

La richiesta d’intervento al 112, il numero d’emergenza dell’Arma, è arrivata verso mezzogiorno perché c’era un uomo che gettava oggetti di vario tipo dalla finestra della sua abitazione, oggetti che andavano a colpire le auto.

Quando i carabinieri sono arrivati sul posto l’uomo si era barricato in casa e non aveva la minima intenzione di far entrare nessuno. È così iniziata una lunga trattativa per cercare di arrivare alla soluzione della questione ma senza risultata.

Il sessantenne (noto in paese per essere una persona un po’ particolare ma che mai si era dimostrata violenta) però non faceva nessun passo indietro e continuava nel suo getto di vari soprammobili e via dicendo. Verso le 14, quindi, si è deciso l’intervento all’interno dell’abitazione. I vigili del fuoco hanno così tolto i cardini della porta e i carabinieri sono entrati.

Visto che in questi casi non si sa mai cosa si può trovare all’interno, i militari erano entrati utilizzando tutte le precauzioni del caso, ma tutte le avvertenze non hanno evitato il ferimento di uno di loro.

L’uomo, infatti, aveva sul fornello tre pentole di acqua bollente e una di queste l’ha gettata contro un appuntato colpendolo, con il liquido caldissimo, in pieno volto. Mentre i colleghi bloccavano l’aggressore, il carabiniere veniva portato in ospedale dove è stato sottoposto a tutte le cure del caso.

Gli esami e le verifiche dei medici hanno permesso di accertare che l’ustione sul volto (nella zona dell’occhio) era di secondo grado. L’uomo, intanto, è stato arrestato













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