Trentino, freddo e neve in quotaRinviate le manifestazioni delle Vigiliane

Neve in quota e gran freddo in fondo valle: nonostante il calendario dica che è estate, sul Trentino è tornato l’inverno. Il maltempo ha costretto a rinviare anche il Palio dell'Oca e la Tonca, appuntamenti tradizionali delle Feste vigiliane



TRENTO. Quest’anno a dare il benvenuto ufficiale all’estate (oggi è il giorno del solstizio) c’è la neve. Fatto certamente insolito che ha colto di sorpresa quanti avevano già messo via da settimane tutti gli indumenti che avessero le maniche più lunghe di una t-shirt, e che ha spiazzato i turisti che si immaginavano impegnati in arrampicate, passeggiate e biciclettate in Trentino sotto il sole. No, quest’anno il meteo ha deciso di fare le bizze e a metà giugno regala il «freddo delle pecore», ossia l’ultima irruzione di aria fredda da nord prima dell’arrivo dell’estate.
Quella di ieri più che una domenica estiva sembrava una giornata autunnale con pioggia e vento in fondovalle e neve sopra i 1.400 metri.
Le conseguenze sono state diverse. Difficile mettere in programma una gita fuori porta ma non solo. La pioggia ha reso grosso l’Adige e di conseguenza il palio dell’Oca e la tonca sono state rinviate. La situazione era troppo rischiosa per non bloccare le manifestazioni legate alle Vigiliane. Partiti, invece, i Suoni delle Dolomiti anche se i cori si sono esibiti nei rifugi. Le nevicate in quota hanno preso di sorpresa i turisti che si sono trovati privati del sole (che a dir la verità manca da qualche giorno in Trentino) e coperti in qualche modo con delle ventine hanno dovuto optare o per i centri benessere o per una sfida a palle di neve decisamente fuori stagione. Problemi si sono registrati alla viabilità. In Alto Adige sono stato chiusi il passo Stelvio e il Rombo. Per gli altri passi, quelli trentini compresi, invece era necessaria l’attrezzatura invernale per poterli affrontare. C’è chi ci ha provato in moto e si è trovato a terra. È successo in val di Fassa dove ieri mattina tre motociclisti sono caduti a causa proprio della neve che copriva il manto stradale. Per fortuna le conseguenze sono state quasi nulle visto che in tutti i casi la velocità era molto bassa.
Un incidente con conseguenza molto più gravi, invece, si è registrato poco prima di mezzogiorno sul passo Cereda, in Primiero. Protagonista involontaria una donna bergamasca di 50 anni che partecipava alla «Sportful Dolomiti Race», una gara ciclistica estrema di 216 chilometri. I partecipanti devono scalare sei passi dolomitici per complessivamente 5.400 metri di dislivello. Fra questi c’era la donna che nell’affrontare la discesa ha pero il controllo della sua bicicletta ed è rovinata a terra. L’allarme è stato dato immediatamente e sul posto è arrivato l’elisoccorso provinciale. Il medico rianimatore ha prestato i primi soccorsi e poi la bergamasca è stata caricata sul velivolo e trasportata al Santa Chiara. Qui è stata ricoverata nel reparto di rianimazione. Le sue condizioni sono molto gravi e la prognosi è riservata.
A gioire per la strana domenica estiva, i negozianti dello Shop center di Pergine che è stato letteralmente preso d’assalto da chi aveva dovuto rinunciare alla gita.
Il freddo e le precipitazioni di questi giorni hanno fatto scattare, a livello nazionale, l’allarme della Coldiretti. «Temporali e danni per milioni di euro alle colture segnano l’inizio dell’estate dopo una primavera che si classifica come la più fredda degli ultimi cinque anni con precipitazioni che sono state del 12 per cento superiori alla media di riferimento». Dovrebbe però essere scongiurato - precisa la Coldiretti - il rischio di siccità estiva per effetto delle condizioni meteorologiche che hanno proTRENTO. Quest’anno a dare il benvenuto ufficiale all’estate (oggi è il giorno del solstizio) c’è la neve. Fatto certamente insolito che ha colto di sorpresa quanti avevano già messo via da settimane tutti gli indumenti che avessero le maniche più lunghe di una t-shirt, e che ha spiazzato i turisti che si immaginavano impegnati in arrampicate, passeggiate e biciclettate in Trentino sotto il sole. No, quest’anno il meteo ha deciso di fare le bizze e a metà giugno regala il «freddo delle pecore», ossia l’ultima irruzione di aria fredda da nord prima dell’arrivo dell’estate.
Quella di ieri più che una domenica estiva sembrava una giornata autunnale con pioggia e vento in fondovalle e neve sopra i 1.400 metri.
Le conseguenze sono state diverse. Difficile mettere in programma una gita fuori porta ma non solo. La pioggia ha reso grosso l’Adige e di conseguenza il palio dell’Oca e la tonca sono state rinviate. La situazione era troppo rischiosa per non bloccare le manifestazioni legate alle Vigiliane. Partiti, invece, i Suoni delle Dolomiti anche se i cori si sono esibiti nei rifugi. Le nevicate in quota hanno preso di sorpresa i turisti che si sono trovati privati del sole (che a dir la verità manca da qualche giorno in Trentino) e coperti in qualche modo con delle ventine hanno dovuto optare o per i centri benessere o per una sfida a palle di neve decisamente fuori stagione. Problemi si sono registrati alla viabilità. In Alto Adige sono stato chiusi il passo Stelvio e il Rombo. Per gli altri passi, quelli trentini compresi, invece era necessaria l’attrezzatura invernale per poterli affrontare. C’è chi ci ha provato in moto e si è trovato a terra. È successo in val di Fassa dove ieri mattina tre motociclisti sono caduti a causa proprio della neve che copriva il manto stradale. Per fortuna le conseguenze sono state quasi nulle visto che in tutti i casi la velocità era molto bassa.
Un incidente con conseguenza molto più gravi, invece, si è registrato poco prima di mezzogiorno sul passo Cereda, in Primiero. Protagonista involontaria una donna bergamasca di 50 anni che partecipava alla «Sportful Dolomiti Race», una gara ciclistica estrema di 216 chilometri. I partecipanti devono scalare sei passi dolomitici per complessivamente 5.400 metri di dislivello. Fra questi c’era la donna che nell’affrontare la discesa ha pero il controllo della sua bicicletta ed è rovinata a terra. L’allarme è stato dato immediatamente e sul posto è arrivato l’elisoccorso provinciale. Il medico rianimatore ha prestato i primi soccorsi e poi la bergamasca è stata caricata sul velivolo e trasportata al Santa Chiara. Qui è stata ricoverata nel reparto di rianimazione. Le sue condizioni sono molto gravi e la prognosi è riservata.
A gioire per la strana domenica estiva, i negozianti dello Shop center di Pergine che è stato letteralmente preso d’assalto da chi aveva dovuto rinunciare alla gita.
Il freddo e le precipitazioni di questi giorni hanno fatto scattare, a livello nazionale, l’allarme della Coldiretti. «Temporali e danni per milioni di euro alle colture segnano l’inizio dell’estate dopo una primavera che si classifica come la più fredda degli ultimi cinque anni con precipitazioni che sono state del 12 per cento superiori alla media di riferimento». Dovrebbe però essere scongiurato - precisa la Coldiretti - il rischio di siccità estiva per effetto delle condizioni meteorologiche che hanno prodotto una buona disponibilità idrica potenziale nei bacini idrografici italiani, in particolare è risultata positiva sia al Nord che al Sud la condizione degli invasi».
L’ondata di freddo che ha interessato l’intera regione non è eccezionale. Si tratta, infatti, di un fenomeno conosciuto dai meteorologi e noto come il «freddo delle pecore» perché il brusco abbassamento della temperatura è particolarmente pericoloso per le pecore che in questo periodo di solito sono già state tosate e si trovano già all’alpeggio. Secondo le statistiche, l’ondata di freddo si registra, anche se non tutti gli anni, tra il 4 e il 20 giugno.
Nei prossimi giorni, secondo i tecnici di Meteotrentino, la situazione sembra destinata a migliorare e quindi il tempo dovrebbe tornare ad essere estivo. È previsto, infatti, il ritorno del sole che scaccerà le nuvole e le temperature dovrebbero alzarsi.

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