in valsugana

Tradito dal vento, grave un parapendista

Vetriolo Terme, un 58enne s’è schiantato sulla strada del Menador: è in rianimazione al S.Chiara



LEVICO. S’è alzato di buon mattino e da Trento, dove abita da anni, è salito verso Vetriolo Terme con il suo parapendio. La giornata, d’altra parte, sembrava proprio ideale per un lungo volo sopra la Valsugana. “Sembrava” perché le forti raffiche di vento hanno tradito il cinquantottenne di origine napoletana che ieri, attorno alle 15, è stato protagonista di una brutta caduta con il suo parapendio. Dopo il lancio, infatti, tutto sembrava andare per il verso giusto, ma Eolo ha tirato un bruttissimo scherzo allo sportivo, facendogli perdere il controllo della vela.

Ogni disperata manovra dell’uomo, che fino all’ultimo ha cercato di riprendere il controllo, s’è rivelata vane e il parapendio, alla fine, è andato a schiantarsi poco lontano dalla strada del Menador. Immediato è partito l’allarme e da Trento è subito partito l’elicottero di Trentino Emergenza. I sanitari hanno subito che la situazione era assai seria perché lo sportivo, nello schianto, aveva riportato una lunga serie di traumi. Intubato sul posto, il campano è stato poi trasportato al Santa Chiara, dove è stato accolto nel reparto di rianimazione.

Le sue condizioni sono considerate gravi, ma non dovrebbe essere in pericolo di vita. Le prossime ore sono cruciali. Sul luogo dell’incidente anche i carabinieri della Compagnia di Borgo. Vetriolo Terme è una delle mete preferite per gli appassionati di parapendio e deltaplano che ogni anno, a centinaia, raggiungono quota 1500 per lanciarsi. L’atterraggio ufficiale si trova in località Barco di Levico, ai piedi della Panarotta e adiacente alla strada statale 47 della Valsugana, su un grande prato dotato di maniche a vento con ampia possibilità di parcheggio, gestito dal Club "Volo Libero Trentino". E probabilmente, anche ieri, l’obbiettivo era il grande fazzoletto verde a Barco, ma il vento ha scombussolato i piani del cinquantottenne.













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Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

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Trento, via al riscaldamento fino a 14 ore al giorno

A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

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Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle