Tononi: «Si è fermato  l’ascensore sociale» 

Il “Trentino dell’anno” di Uct: «Eravamo una terra che superava le disuguaglianze»  Premi anche a Italia Nostra, Brunelli, Marcozzi e alla memoria di Dino Panato 


di Sandra Mattei


TRENTO. «Sono orgoglioso di questo riconoscimento e mi identifico nel nome di Uct, perché Uomo, Città e Territorio sono i riferimenti di Cassa depositi e prestiti, perché raccogliamo il risparmio postale delle famiglie italiane e lo reinvestiamo nello sviluppo e nelle opere come ospedali, scuole, infrastrutture». Così ha commentato Massimo Tononi, presidente di Cdp, il premio “Trentino dell’anno” che Uct gli ha conferito ieri. Ha aggiunto: «Voglio ringraziare la comunità nella quale sono cresciuto, il Trentino degli anni Settanta, perché c’era una fortissima spinta etica nell’eliminare le disuguaglianze sociali, mentre una società che blocca l’ascensore sociale e trasmette i privilegi per eredità, crea nei giovani sfiducia e risentimento». Anche se, a precisa domanda, nega che il riferimento sia alla situazione politica attuale ed evita qualsiasi giudizio sulla finanziaria («Non è ancora definita, non posso pronunciarmi»), il riferimento ad un Trentino che ha permesso alle eccellenze di emergere e portare alto il suo nome, è evidente, come il rischio che nel futuro non si permettano più le stesse condizioni di giustizia sociale. Il premio a Tononi, consegnato dal vicepresidente della Provincia Alessandro Olivi (54 anni, figlio del sindaco Giorgio, già banchiere della Goldman Sachs e sottosegretario al ministero dell’Economia nel governo Prodi), è stato il momento clou della cerimonia per il “Trentino dell’anno” che si è svolta in un’affollata Sala Grande del Castello del Buonconsiglio, al punto che sono rimasti fuori alcuni personaggi, come ex presidente della Provincia Pierluigi Angeli e l’assessora comunale Chiara Maule.

Gli altri premiati con la targa d’argento sono stati: Adalberta Brunelli per “Una vita per la cultura e la conoscenza, direttrice del coro Piccolo Colonne, Graziano Riccadonna, collaboratore del “Trentino”, storico e fondatore della rivista Judicaria, Italia Nostra associazione baluardo contro il degrado del centri storici e la tutela del paesaggi, rappresentata da Beppo Toffolon. Anna Maria Marcozzi Keller, nata a Pola e rappresentante dell’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, è stata premiata per la sua “testimonianza per la storia” ed il giovane violinista Francesco Iorio come “personaggio per il futuro”. Discorso a parte per Dino Panato, premiato in Loving Memory: il fotografo del “Trentino”, ricordato dal figlio Matteo e da un video dove parla della fotografia nell’era digitale, è stato il momento più toccante della cerimonia.













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