SOLIDARIETÀ

Terremoto, il conto corrente aperto dalle Acli

Si mette in moto la macchina della solidarietà. La sezione trentina: "Stringiamoci al dolore dei sopravvissuti"



TRENTO.  A poche ore dal terremoto che ha sconvolto il Centro Italia dalle Acli parte la richiesta di aiuto per le popolazioni colpite, con un conto corrente per raccogliere aiuti per le popolazioni colpite. Ne ha dato notizia l'ufficio comunicazione delle Acli trentine.

Le Acli hanno attivato un canale privilegiato per sostenere le famiglie terremotate e contribuire alla ricostruzione dei Paesi distrutti dal sisma.   Chiunque volesse portare il proprio aiuto in denaro lo può fare con una donazione al conto corrente numero: IT91 F033 5901 6001 0000 0145 552 intestato a Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani -  Acli, causale "Emergenza terremoto centro Italia”.  

Le Acli ricordano inoltre che la Protezione civile ha attivato il numero breve 45500 che sarà utilizzato dal 24 agosto al 30 settembre. La cifra indicata sarà di 2 euro per ogni SMS inviato e 2 euro per ogni chiamata da rete fissa.

Le Acli trentine- conclude il comunicato - piangono le vittime del terremoto e si stringono al dolore dei sopravvissuti.













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È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

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Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle