Taglio all’indennità di presidenti e assessori

L’accordo tra le Regioni prevede 13.800 lordi al mese. Scure sui fondi ai gruppi, per i consiglieri basterà invece la riduzione varata con la riforma Thaler



TRENTO. I consiglieri provinciali potrebbero cavarsela con i tagli approvati a settembre con la riforma Thaler. Ma per i presidenti delle due Province, gli assessori e i presidenti delle assemblee si profila invece una sforbiciata all’indennità se passerà la proposta approvata ieri a Roma dalla Conferenza delle Regioni, al termine di una maratona per individuare le Regioni più virtuose da prendere a modello. I consiglieri spetteranno 11.100 euro lordi al mese, poco sopra i 10.500 euro (più 750 euro di rimborsi rendicontati) fissati dalla riforma Thaler che scatterà però solo dalla prossima legislatura. Se però consideriamo l’indennità attuale, siamo a 14 mila euro lordi (che comprendono la diaria - non tassata - di 3.200 euro).

Chi andrà sicuramente incontro ad una sforbiciata della propria indennità - se la proposta delle Regioni sarà accettata dal governo e poi approvata dal parlamento - sono i presidenti delle giunte e dei consigli: la proposta uscita ieri dal tavolo romano prevede infatti un emolumento (comprensivo di indennità di carica e di funzione e spese per l’esercizio di mandato) di 13.800 euro lordi al mese. Nel caso del presidente della Provincia Lorenzo Dellai l’attuale indennità è di 16 mila euro lordi (ben lontana dai 26 mila del suo collega altoatesino Luis Durnwalder). E superiori a 13.800 sono anche le indennità dei presidenti dei consigli, nel caso trentino il presidente Bruno Dorigatti, che oggi percepisce il 45% in più di un consigliere semplice. Rosa Thaler, la presidente del consiglio regionale che ieri ha rappresentato a Roma il Trentino Alto Adige, spiega che per i consiglieri la proposta «è esattamente quanto previsto dalla nostra riforma»: «L’abbiamo fatto prima che ce lo dicessero gli altri», dice soddisfatta. Ammette che per i presidenti «servirà invece una sforbiciata».E sul voto non favorevole delle Regioni speciali, Thaler chiarisce: «Sui tagli alle indennità e ai costi della politica siamo perfettamente d’accordo, è giusto allinearci tutti perché c’erano troppe differenze tra una Regione e l’altra. Non abbiamo dato il via libera non perché non siamo d’accordo su queste cifre, ma perché vogliamo lasciarci aperta la possibilità di difendere le nostre prerogative sugli altri aspetti contenuti in questo decreto e che a nostro avviso ledono la nostra autonomia (taglio ai consiglieri, poteri della Corte dei Conti, ndr)». «Se il governo non impugna la nostra legge, noi non dovremo intervenire oltre», osserva Bruno Dorigatti, «anche se servirà un aggiustamento per le indennità dei presidenti». Ma il vero problema per il Trentino riguarda i fondi ai gruppi e le spese per il personale. La proposta avanzata dalle Regioni fissa in 5.000 euro a consigliere il finanziamento ai gruppi consiliari. Moltiplicato per i 35 consiglieri trentini, significherebbe 175 mila euro l’anno. Altra cosa dai 615 mila euro spesi nel 2012 che scenderanno a 492 mila nel 2013. Ieri si è deciso di garantire i contratti in essere dei dipendenti dei gruppi per questa legislatura, ma dalla prossima dovrà essere definito un parametro omogeneo.

Chi esclude una ricaduta immediata dell’accordo per Trento e Bolzano è Durnwalder: «Le due Province autonome - ha detto - hanno la competenza in materia. Abbiamo già tagliato le nostre indennità, ma comunque discuteremo il nuovo modello delle altre Regioni». ©RIPRODUZIONE RISERVATA













Ambiente&Percorsi

SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

Primo piano

Energia

Trento, via al riscaldamento fino a 14 ore al giorno

A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

CONVEGNO

Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle