il caso

Sul Minuetto la pipì si fa solo se c’è il capotreno

Sui convogli della Valsugana è apparso un cartello che limita l’accesso ai wc


di Franco Zadra


VALSUGANA. Gli utenti dei Minuetto, i treni diesel di Trentino Trasporti Esercizi sulla linea della Valsugana, si sono imbattuti in questi giorni in un singolare avviso apposto alle porte scorrevoli delle toilette, chiuse a chiave, che invitava a rivolgersi al capotreno per l’apertura. In pochi, e solamente nel momento del bisogno, vi hanno fatto caso, forse già abituati a un altro cartello apparso da settimane sulla porta dei bagni della stazione delle autocorriere a Trento che indica, in modo ben più perentorio, «per motivi di sicurezza e ordine pubblico informiamo la gentile clientela che i bagni sono chiusi. L’ingresso è consentito solo ai pensionati in possesso di smart-card “Pensionati”». Si è quindi pensato a una questione di ordine pubblico con le relative considerazioni su come spaccio e prostituzione dilaganti ci costringano a vivere in uno Stato di polizia permanente. Ma sul trenino della Valsugana non è questione di ordine pubblico.

«I wc dei Minuetto della Provincia – dice il dirigente di Trentino Trasporti, Roberto Andreatta – hanno in questi giorni un accesso controllato da capotreno per una avaria occorsa a causa delle basse temperature alla pompa di svuotamento dei serbatoi che raccolgono gli scarichi che si trova al distributore di gasolio dei treni Minuetto diesel, all’altezza di via Dosso Dossi». Una volta al giorno, infatti, i treni Minuetto della Provincia vengono svuotati in un punto fisso. «Vanno meglio – continua Andreatta – i Minuetto dati in locazione a Trenitalia che possono scaricare in linea».

Per capire occorre riandare a una interrogazione del consigliere provinciale Filippo Degasperi che il 6 giugno scorso chiedeva lumi circa le modalità di smaltimento dei reflui accumulati dai convogli Minuetto in seguito a un sequestro di treni avvenuto in sud Italia per lo sversamento in linea delle toilette. «Per quanto riguarda la gestione degli scarichi – rispondeva subito Mauro Gilmozzi - delle toilette di bordo (acqua e materiale organico), si osserva che i treni Minuetto sono omologati per uno scarico in linea con un dispositivo che impedisce tale emissione nelle stazioni o nelle fermate». I Carabinieri del Noe erano già intervenuti nell’aprile del 2016, come sembra abbiano fatto sull’intero territorio nazionale, e il 23 maggio, ma «le ispezioni – scrive Gilmozzi in risposta a una seconda interrogazione di Degasperi fatta per precisare un “giudizio su modalità operative che comportano in ogni caso lo sversamento incontrollato e costante di rifiuti nell’ambiente” - non hanno prodotto, ad oggi, esito specifico in termini di contestazioni o sanzioni». «Siamo sub judice – dice ancora Andreatta – ma va dato atto alla Provincia di aver adottato subito un sistema di scarico fisso per evitare sversamenti in linea, anche se l’autorizzazione allo scarico in linea è contenuta nelle specifiche tecniche di interoperabilità valide per l’intera Unione Europea che prevalgono sulla legge italiana».













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