Si fa la lapide al cimitero. Ma è vivo
Ci sono nome, cognome e data di nascita, ma non quella di morte
VAL DI NON. E' vivo e vegeto ma da anni sa già dove andrà a finire dopo morto, perché il suo nome, con tanto di data di nascita, è già impresso sulla lapide posta sulla tomba dei genitori, nel cimitero del paese. Succede in un centro dell'alta valle di Non e la cosa, se può far sorridere qualcuno, per altri è invece tutt'altra che allegra, anzi ha molto del macabro. Ad accorgersi del fatto, che ha dell'incredibile (anche se pare non essere l'unico in giro per il Trentino...) è stato un emigrante. Tornato in paese per un funerale, dopo la cerimonia ha fatto un breve giro tra le tombe, quasi un percorso a ritroso nella memoria della sua giovinezza scorrendo nomi e volti che aveva conosciuto da ragazzo. Notando su una lapide il nome di una persona che era certo di aver visto proprio a due passi da lui nel corteo funebre, ha chiesto chi era quel tale... impresso nella pietra sulla tomba di una famiglia che conosceva benissimo perché vicini di casa quando era giovane: nome e data di nascita, ma senza quella di morte (come era indicato, invece, per gli altri defunti ospitati nella fossa).
Così ha scoperto l'arcano, quel tale in realtà è vivo e vegeto e con un'età che - considerata la media di aspettativa di vita degli italiani maschi e dei trentini più in particolare - gli dovrebbe riservare come minimo un altro paio di lustri da vivere. Inutile chiedere spiegazioni all'interessato, che - ha pensato l'emigrante dopo aver chiarito la vicenda - avrà avuto le sue ragioni anche se difficili da capire. Ma la storia gli rodeva dentro, e prima di andarsene dal paese per tornarsene nella sua patria d'adozione, ha pensato di raccontarla al «Trentino», quanto meno come curiosità di una società che con la morte, normalmente, ha poca voglia di scherzare. Una delle ipotesi che si può fare (e che ha anche fatto l'emigrante) è che quel tale avendo altri fratelli e volendosi tenere aperta una sorta di corsia preferenziale nella tomba di famiglia, si è fatto preventivamente incidere il nome sotto quello dei genitori indicando il suo anno di nascita e lasciando lo spazio libero per quello del decesso. Quando capiterà - avrà pensato - toccherà a qualcun altro provvedere, ma il più era fatto.