Si è spento il sorriso di Sira Bayr
La cinquantenne è morta ieri in casa a Vigolo Baselga, era un’appassionata di musica e feste
TRENTO. Aveva compiuto da poco 50 anni ed aveva organizzato una grande festa. Sira Bayr è morta ieri mattina nella sua casa di Baselga del Bondone e, nonostante l’intervento dell’elisoccorso, non c’è stato nulla da fare. A trovarla poco prima delle 11 è stata la sorella Eleonora, che non sentendola rispondere al telefono, si è recata da lei per vedere cos’era successo. Purtroppo, Sira era già priva di coscienza, per terra e la sorella Eleonora, pur riuscendo a sfondare la porta per soccorrerla e chiamando gli operatori del 118, non ha potuto sottrarla a una morte improvvisa, quanto inaspettata.
Sul luogo sono arrivati anche i vigili del fuoco di Baselga del Bondone che hanno assistito alle fasi di atterraggio dell’elisoccorso. Ma è stato tutto inutile. Sira Bayr aveva compiuto 50 anni alla fine di novembre ed aveva organizzato una mega festa a Le Bistrot di Pergine. Difficile immaginare che una persona ancora giovane e soprattutto vitale ed appassionata di musica e ballo, possa essersene andata per un infarto. È ancora incredula la sorella Eleonora, che la vuole ricordare così: «Scriva che era una persona amata da tutti, una a cui piaceva stare in compagnia e fare festa».
E non a caso, sul suo profilo Facebook, Sira aveva scritto “La musica è la mia vita” ed aveva postato le foto della sua festa di compleanno, dove sorrideva felice con al collo un papillon ed alle spalle le stelle filanti. Altri amici la ricordano come un’affezionata fin da giovanissima dello Studio Uno del Bondone, amica del dj Marco Dorigoni. Tuttora gli eventi della movida trentina erano in gran parte pubblicizzati da Sira Bayr: basta andare sulla pagina Facebook “Trento che balla” per rendersi conto di come la cinquantenne conoscesse la geografia della movida motturna segnalando feste da ballo, concerti ed happening nei vari locali. Ed era già alla prese con l’organizzazione di una festa per la fine dell’anno, al Mas dela Fam.
Aveva anche dato una mano alla rimpatriata di chi aveva voluto ricordare gli anni mitici del Number One, che si è tenuta questa primavera con tre serate al palazzetto del ghiaccio di Pergine. Ma non solo di feste era fatta la vita di Sira la quale, tra una serata danzante e un concerto, aveva postato anche il manifesto di actionaid, per pubblicizzare la giornata del 25 novembre contro la violenza sulle donne.
Sira Bayr era inoltre la figlia di Adelfo, il notissimo imbianchino (ora a riposo) e fotografo, giramondo, sempre in città in sella alla sua bici. Adelfo è riuscito ad unire la sua grande passione per i viaggi e quella della fotografia, organizzando tante mostre in spazi pubblici. I soggetti delle sue opere variano dai paesaggi di Paesi esotici visitati (dall’India al Vietnam, dal Senegal all’Egitto) ai volti delle persone incontrate.
Memorabile è stata la mostra organizzata dieci anni fa, nella quale ha raccolto cento volti di altrettante donne, per un omaggio all’altra metà del cielo in occasione della festa dell’8 marzo. Ieri, per Adelfo, il tremendo colpo della perdita della figlia più grande, un’altra delle sue donne tanto amate.