«Sentinelle» in piedi e gli altri per terra per il flash mob

Doppia manifestazione in piazza Duomo: da una parte le "Sentinelle in piedi", il movimento che si batte contro la cultura di genere e in difesa del matrimonio tra uomo e donna, dall'altra attivisti e simpatizzanti di Arcigay e Arcilesbica. Un doppio flash mob senza tensione


di Sandra Matuella


TRENTO. Piazza Duomo ravvivata da una marea di palloncini colorati, ieri pomeriggio per la manifestazione delle Sentinelle in piedi, il movimento che si batte contro la cultura di genere, in difesa dell’unicità del matrimonio tra un uomo e una donna: «dritti e silenti, nella stessa direzione, vegliamo affinché non ci venga tolta la libertà di parola e di pensiero da chi intende introdurre l’ideologia di genere», spiegano. Stanno in piedi per un’ora esatta, fermi, o leggendo un libro: ed anche ieri, in risposta alla veglia delle sentinelle, c’è stato il flash mob promosso come di consueto da Arcigay, Arcilesbica, Famiglie Arcobaleno e Agedo, l’associazione dei genitori delle famiglie omogenitoriali, con circa cinquecento persone di tutte le età (sono triplicate rispetto alla manifestazione precedente), armate di palloncini variopinti che ricreano la bandiera arcobaleno.

Questa volta non si sono limitate a lasciarsi cadere davanti alle sentinelle, ma le hanno accerchiate con toni distesi e rilassati. Inevitabilmente gli attivisti e simpatizzanti di Arcigay hanno trasformato l’attesa delle sentinelle in una sorta di festa colorata, con scoppio finale di coriandoli bianchi, stemperando così la tensione che si respirava nella manifestazione del mese scorso, che si era svolta all’imbrunire, sempre in piazza Duomo: ogni sentinella aveva davanti a sé un lumicino,e questa scena, con i corpi a terra degli altri attivisti, creava un impatto ben diverso.

Le Sentinelle in piedi si definiscono un movimento apolitico e aconfessionale, di fatto, però, sempre più politici sposano la loro causa: oltre a Rodolfo Borga e Claudio Cia, presenti anche ai precedenti incontri, tra le sentinelle accorse ieri in piazza spiccavano anche Franca Penasa, diversi esponenti di Casa Pound e Forza Nuova. Tra i politici che invece hanno sposato la causa opposta, ieri c’erano Riccardo Fraccaro, deputato del M5S, Jacopo Zannini e Renata Azzolini di Sel, e c’era anche il Gruppo Thea di Trento e Rovereto. Ieri in piazza, tra i passanti c’era anche una coppia di americani di Filadelfia, in Trentino a trovare il figlio che è uno sciatore professionista. Incuriositi, si informano su cosa sta succedendo e appreso dello “scontro”, osservano meravigliati: «In America, tranne qualche eccezione, non c’è questa guerra: gli omosessuali possono sposarsi e, così come i single, possono avere figli. Obama ha dato l’ok a tanti diritti perché la sua priorità è la felicità delle persone».













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