Semaforo rosso per un’ora Sant’Ilario ora alza la voce

Dalle 7.30 alle 8.30 della mattina i residenti rallentano il traffico sulla statale Chiedono di incontrare il sindaco per capire il futuro della zona nord della città


di Paolo Trentini


ROVERETO. Nessuna soluzione per Sant'Ilario e i residenti rallentano il traffico. L'arma è quella del semaforo a chiamata con cui disturbare il flusso dei veicoli, l'obiettivo è quello di incontrare a breve la giunta Miorandi per un faccia a faccia sul futuro della zona nord della città. I cittadini della frazione roveretana sono preoccupati per la nuova viabilità risultante dalla ristrutturazione dell'ex mangimificio Sav e chiedono di spostare il vicino asilo durante la demolizione degli edifici. Le residue speranze di essere ascoltati sul tema si sono spente lunedì sera quando è fallito l'incontro tra amministrazione, Itea e circoscrizione per far luce proprio sulle nuove palazzine in costruzione. Gli abitanti di Sant'Ilario hanno deciso di intervenire in prima persona.

Ieri mattina alle 7.30 hanno interrotto il flusso del traffico servendosi del semaforo pedonale sulla statale posto di fronte al supermercato. Il sistema è semplice: un dissidente preme il pulsante pedonale che aziona il semaforo rosso per le vetture in entrambi i sensi, attraversa la strada e passa il testimone a un collega che a sua volta preme il pulsante e così via per un'ora. La protesta è destinata a protrarsi per i prossimi giorni e in questo modo i contestatori creano code e rallentamenti sulla strada statale. Il fine ultimo è spronare Miorandi e colleghi a intervenire una volta per tutte sul tema e, possibilmente, accontentare le loro richieste. La protesta ha un precedente: già con l'amministrazione Maffei si era verificata una scena simile quando non si voleva la costruzione di una rotatoria prevista all'imbocco con viale Trento, poi tolta in extremis dai tecnici.

Il sindaco Miorandi e colleghi propongono invece una nuova rotatoria, addirittura più allargata rispetto alla precedente, in modo da comprendere anche l'incrocio con via Lagarina. Anche questa è malvista dai residenti. Accanto alla rotatoria ci sono altri motivi per il malcontento di Sant'Ilario. L'avvio dei lavori di demolizione dell'ex mangimificio è previsto per la prossima estate, ma la confinante scuola materna chiuderà un mese soltanto e poi riprenderà l'attività a cantiere non ancora ultimato. La preoccupazione è che il rumore prodotto dai mezzi in movimento possa impedire l'attività didattica e che i bambini possano respirare qualche polvere nociva. In ballo c'è pure la situazione futura del traffico, già emersa più volte anche nelle sedute della circoscrizione Nord, per una zona che vedrà nascere nei prossimi anni 56 nuovi appartamenti e una manciata di negozi. Il che significa ulteriori autovetture in una via di comunicazione già sofferente per il traffico giornaliero.

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