Sbanda, investe una famiglia e fugge

L’incidente sul Bondone. Il «pirata», un ragazzo di 21 anni, si è presentato dai carabinieri 12 ore dopo



TRENTO. «Sono andato nel panico, ho avuto paura». Con queste parole un 21enne trentino ha spiegato ai carabinieri perché dopo aver investito tre persone con la sua macchina, è scappato facendo perdere le sue tracce per 12 ore. Fino a quando non si è presentato spontaneamente agli uomini dell’Arma che, comunque, lo avevano già individuato. E che lo hanno denunciato per ommissione di soccorso, e fuga in caso di incidente. L’incidente è avvenuto pochi minuti dopo le 23 di sabato sera in località Norge sul Bondone. Qui stava camminando la famiglia Storti, il papà Angelo, la mamma Laura e la figlia Silvia, rispettivamente di 54, 52 e 26 anni, tutti residenti a Valdagno, in provincia di Vicenza. Una camminata serale lungo la strada che ieri ha visto sfidarsi in una gara di velocità i piloti impegnati nella tradizionale «Trento-Bondone».

All’improvviso, viaggiando in direzione Vason Norge, è arrivata un’Opel Astra con alla guida il 21enne che abita nella valle dei Laghi. In base a quanto stabilito poi dai carabinieri della stazione di Lasino un colpo di stanchezza unito forse all’inesperienza, ha portato il ragazzo a perdere il controllo della macchina che è andata a sbandare contro il guard rail e quindi ad investire in pieno la famiglia vicentina. I tre sono caduti a terra e il ragazzo, invece di fermarsi a bordo strada per prestare aiuto e chiamare il 118, ha di nuovo ingranato la marcia ed è sparito nel buio della notte.

Sono stati gli stessi feriti a chiamare i soccorsi e quindi a raccontare quello che era successo. Tutti e tre sono stati quindi portati al Santa Chiara e sottoposti a tutti i controlli del caso per verificare le conseguenze dell’investimento. Il padre ha riportato un trauma cranico leggero e delle contusioni come la figlia ed entrambi sono stati dimessi dopo poche ore con una prognosi che va dai sette giorni alle due settimane. Più gravi le condizioni della madre che nell’impatto ha riportato un politrauma con fratture costali. Per lei è stato deciso il ricovero in ortopedia e la prognosi è di un mese. Nel frattempo, grazie anche alle indicazioni date dai feriti, i carabinieri si sono messi al lavoro arrivando ad individuare la proprietaria della vettura e quindi il figlio che però ieri mattina si è presentato spontaneamente, evitando così l’arresto.













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Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

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A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

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Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle