Sara Trentini, reginetta del trial
L'arcense conquista il titolo italiano ed entra fra le migliori al mondo
ARCO. Se calcio e basket, da qualche tempo a questa parte, sono a dir poco avari di soddisfazioni per i tifosi locali, il mondo dei motori riesce a regalare grandi gioie agli sportivi altogardesani. Dopo il trionfo di Mirko Bortolotti nel mondiale di Formula2 arriva, ora, la vittoria di Sara Trentini nel campionato nazionale di trial. L'arcense è fra le migliori al mondo.
Cresciuta a pane e motocicletta dal papà Umberto, noto imprenditore di Pietramurata con una grande passione per i motori e qualche titolo triveneto sulle mensole di casa, Sara ha imparato prima a guidare che a pedalare, dimostrando, così, che il buon sangue difficilmente mente. Il giardino e il cortile della casa di San Giorgio, dove la ventenne vive con i genitori il poco tempo libero che il trial - trasformatosi da semplice passione in professione - riesce a concederle, sono stati trasformati in un vero e proprio campo di allenamento, con tanto di macigni da scavalcare e piattaforme su cui far saltare la fidata moto, sua grande alleata in questa sfida ai vertici internazionali della disciplina.
Il titolo vinto domenica scorsa all'Aprica è il secondo consecutivo per la giovane centaura di Arco che diventa, così, la più forte in assoluto in Italia e una delle migliori interpreti al mondo della specialità. Talmente forte da riuscire a fare meglio di molti suoi colleghi maschi, alla faccia del sesso debole. Stavolta, rispetto ad un anno fa, è stata meno semplice mettere in ginocchio tutte le rivali, soprattutto la sua avversaria di sempre, Martina Balducchi. Dopo un inizio di stagione a dir poco strepitoso, l'arcense ha allentato la presa, consentendo all'amica-nemica di rifarsi pericolosamente sotto. Nell'ultima e decisiva prova, però, Sara Trentini ha sfoderato tutta la sua classe con una prestazione maiuscola, quasi leggendaria.
Chiuso il primo giro con la metà delle penalità dell'avversaria ha poi sbaragliato il campo da ogni dubbio mettendo le mani sul suo secondo tricolore. «Riuscire a confermarsi è una bella soddisfazione - commenta la pilota di S.Giorgio - anche se non è stato così facile come prevedevo. Ringrazio il mio team per l'appoggio che non è mai mancato e dico un grande grazie i miei genitori e agli altri del mio motoclub a cui dedico il successo». Ma la stagione non è ancora finita. Ci sono da affrontare l'ultima prova del Master Beta e il Trial delle Regioni in Friuli nel quale Sara difenderà i colori del Trentino Alto Adige.