Santini: il governo resisterà fino al 2013
«Dellai a Roma? Prima ci dica a quale partito appartiene»
TRENTO. Senatore Santini, crede che il governo arriverà a fine legislatura?
Ho sempre sostenuto che ce la farà. Ero scettico dopo l'ultimo voto di fiducia alla Camera: sembrava sempre più difficile trovare i voti necessari. Mi ero detto: se ogni volta che si vota una fiducia si fa così fatica a ottenerla, è solo questione di tempo.
E invece?
Invece in questi ultimi due-tre giorni la barca è stata raddrizzata. La scelta del governatore di Bankitalia è stata digerita bene. Inoltre sono appena tornato da una settimana a Bruxelles e mi sembra che l'Italia stia recuperando un'immagine positiva, anche grazie alla nomina di Draghi alla guida della Bce. Poi vedo segnali che dicono che l'economia è in crescita, c'è una boccata di ossigeno che potrebbe consentire di rilanciare sulla prossima primavera gli effetti di una manovra di crescita.
Sembra che Berlusconi voglia prendere in mano anche il dossier della riforma elettorale.
Spero che i lettori abbiano buona memoria e ricordino che io, fin dalla mia elezione, ho sostenuto che la legge Calderoli andava modificata.
Il Pdl però arriva ultimo: sembra che voglia solo evitare il referendum.
È così. Benché in tempi non sospetti non fossi solo io, nel Pdl, a sostenere che il "Porcellum" andasse modificato. Ora effettivamente inseguiamo l'opinione pubblica.
Berlusconi ipotizza la reintroduzione delle preferenze. Può bastare?
Credo di sì, almeno su questo tutti sarebbero d'accordo. Sarebbe un elemento sufficiente a restituire il pallino della politica in mano ai cittadini. Da questo punto di vista l'antipatia di cui gode la classe politica è ampiamente meritata. Ma la legge Calderoli andava bene a tutti i partiti, sia a destra che a sinistra. Ognuno poteva sistemare la propria nomenklatura, creando un Parlamento di yesmen. E avere parlamentari disciplinati per un partito è un bell'investimento.
C'è il tempo per approvare una nuova legge elettorale prima del referendum che, se ammesso, si svolgerà tra aprile e giugno del prossimo anno?
Senz'altro. Possono bastare anche solo due mesi: basta farla passare rapidamente in commissione. Ma bisogna partire subito.
A prescindere dalla data delle politiche, crede che Dellai si candiderà?
Mi sembra inevitabile. Ha scelto la strada della politica come professione e dopo 15 anni alla guida della Provincia cercherà nuove motivazioni. Ma dubito che a Roma riuscirà a trovarle.
Che cosa intende dire?
Mi spiace per lui, ma credo che in Parlamento difficilmente troverà un incarico alla stessa altezza delle soddisfazioni ottenute come presidente della Provincia.
Forse Dellai pensa a un incarico di governo.
Ma il centrosinistra dovrebbe vincere le elezioni, cosa che io non auspico. E comunque Dellai dovrebbe prima dirci di quale partito intende far parte. Oggi non ha un riferimento nazionale a cui ancorarsi.
L'Api di Rutelli non le sembra sufficiente?
Dellai con l'Api non andrà lontano. Credo che possa andare invece incontro a un trauma, finendo a Roma come semplice parlamentare. A meno che non abbia nel cassetto un progetto diverso, che non abbia a che fare con la politica in senso stretto. Qualche tempo fa comunque ho proprio chiesto a Rutelli: ma Dellai che fa? Lui mi ha risposto: non riesco più a capirlo fino in fondo.